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Lavoro

Tornano a crescere gli stipendi: ai manager una Rba media di 119 mila euro

La differenza tra la crescita dell’inflazione e quella delle retribuzioni resta negativa nel 2023, ma si spera che il 2024 possa rappresentare l’anno di una svolta, seppure molto graduale. I dati di Odm consulting

architecture-alternativo Credits: Cemile Bingol/iStockPhoto

La combinazione tra pandemia, guerre e la relativa crisi energetica internazionale ha scatenato la tempesta perfetta sul piano dei rincari: anche se l’inflazione sta rallentando la sua crescita, negli ultimi anni tutti i prezzi sono aumentati, dal carrello della spesa alle bollette, facendo crollare il potere d’acquisto.

Da questo punto di vista, secondo Odm consulting, società di consulenza sulle risorse umane di Gi group, l’anno più difficile per i lavoratori italiani è stato il 2022, quando secondo i sindacati del commercio un’intera mensilità è andata sostanzialmente persa: allora, con l’inflazione all’8,7%, le retribuzioni sono cresciute solo del 2,8%, con un gap del -5,9%, dopo un 2021 stagnante. Nel 2023 c’è stato qualche miglioramento nei dati dell’inflazione e dei compensi ma la differenza è rimasta negativa (-2,3%).

Si spera ora che il 2024 possa portare a un’inversione di tendenza, per quanto lieve. Odm consulting stima un aumento delle retribuzioni in linea con il 2023, al 3,6% contro un’inflazione al 2,6%, come previsto dal Fondo Monetario Internazionale. Così il potere d’acquisto dovrebbe tornare a crescere, anche se per un solo punto percentuale, dopo tre anni in negativo.

L’ultimo rapporto stilato dalla società di Gi group si riferisce ai primi nove mesi del 2023, analizzando informazioni su 900 aziende e 8 milioni di dipendenti del settore privato, elaborando i dati Inps.

Gli stipendi medi per dirigenti, quadri, impiegati e operai

Così la retribuzione base annua (Rba) dei dirigenti, in media, si è attestata su 119.603 euro, con una variazione importante tra piccole aziende (114.819 euro, -4%), medie (118.407, -1%) e grandi (126.780, +6%). La Rba dei quadri in media è 61.829 e degli impiegati è a 34.809, con differenze rilevanti: nelle piccole aziende è più bassa del 5,2% (32.989 euro), mentre nelle grandi è superiore dell’8,2% (37.647 euro). La Rba media degli operai è a 27.716 euro: nelle piccole imprese è inferiore del 10,2% (24.878 euro), nelle medie del 6,1% (26.030 euro) e nelle grandi è superiore del 3,5% (28.692 euro).

In termini geografici si segnala che i quadri di Sud e Isole che hanno una retribuzione base annua dell’11,5% più bassa. Inoltre, i dirigenti del settore della finanza hanno una Rba maggiore del 15% della media, mentre i servizi vedono uno scostamento negativo dell’8%.