A lezione dalla nautica: intervista a Marco Valle (Azimut Benetti)

Mettersi costantemente in discussione ed evolvere, per anticipare i trend di domani. È l’unico modo per tenere alto il nome del made in Italy e conservare la leadership a livello internazionale. Parola del Ceo del primo produttore di yacht al mondo

Marco-Valle-CEO-Azimut-BenettiCon una carriera quasi trentennale nel Gruppo, Marco Valle rappresenta un esempio di quella politica di valorizzazione del talento portata avanti in Azimut Benetti. Entrato in azienda nel 1996, il manager triestino è cresciuto all’interno della divisione commerciale di Azimut Yachts, di cui ha poi assunto il ruolo di Ceo nel 2017. Dal settembre 2020 la famiglia Vitelli gli ha affidato anche la responsabilità del marchio Benetti

C’è un’eccellenza italiana che più di ogni altra solca a gonfie vele i mari del business globale. Parliamo del Gruppo Azimut Benetti, con i suoi quattro brand: Azimut, Benetti, Lusben e Yachtique. Il 2023 è stato un anno da incorniciare per la società, che ha registrato una crescita del valore della produzione superiore al 23% rispetto all’anno precedente e un margine operativo lordo (Ebitda) in aumento del 50%. Risultati che confermano la solidità del percorso intrapreso, che ha fatto quasi raddoppiare il valore della produzione negli ultimi cinque anni – da 700 milioni a 1,3 miliardi di euro – e ha visto il portafogli ordini estendersi fino al 2027. Certo, se è vero che il settore nautico, dal 2020, sta vivendo un periodo particolarmente positivo, ciò non toglie che come tutti gli altri abbia dovuto fare i conti con le conseguenze delle tensioni geopolitiche internazionali, dall’aumento dell’inflazione e dei costi delle materie prime alle difficoltà di reperimento dei materiali. Come conferma anche Marco Valle, che dal 2020 è alla guida del Gruppo. «La nostra azienda è composta di due anime, una che lavora in produzione diretta, l’altra che lavora in appalto. La flessibilità, la capacità di gestire le risorse e le forti competenze interne ci hanno aiutato a mantenere sotto controllo gli aumenti inflattivi e le limitazioni dovute alla scarsità delle materie prime e alla carenza di manodopera qualificata», osserva.

Questo della scarsità di manodopera specializzata è, purtroppo, un tema ricorrente quasi in ogni settore. La fondazione della Azimut Benetti Corporate Academy è stata la vostra risposta al problema?
Esattamente. La nautica italiana è sempre stata un punto di riferimento in tutto il mondo, è quindi assolutamente necessaria una formazione adeguata a supportare la produzione tricolore. Abbiamo dovuto attrezzarci creando questa Academy, che da un lato porta avanti collaborazioni con enti esterni e dall’altro promuove il passaggio di competenze dalle nostre maestranze interne. L’approccio è molto pratico e centrato sulle esigenze della nostra azienda, il che ci aiuta a ottimizzare i tempi e rendere le nuove risorse operative più velocemente possibile. Negli ultimi due anni ne abbiamo assunte centinaia.

Come accennava, il settore nautico è un’eccellenza italiana, tanto da essersi confermata nel 2023 il maggiore esportatore al mondo di barche e yacht. Quanto è difficile oggi mantenere questo primato?
Sono nel settore da 28 anni e, da che io ricordi, la nautica italiana è sempre stata dominante a livello internazionale e lo è ancora di più negli ultimi anni, soprattutto nel campo delle imbarcazioni importanti, sopra i 24 metri. Abbiamo un know how e un’artigianalità unici al mondo. Possiamo e dobbiamo mantenere questa leadership, a dispetto dei nuovi competitor che si stanno affacciando sul mercato, anche solo per salvaguardare migliaia di posti di lavoro. Basti pensar che solo come Azimut Benetti abbiamo oltre 2 mila dipendenti, più altri 3 mila tramite gli appaltatori. Senza contare tutti coloro che lavorano per i nostri fornitori di materiali.

Come riuscirci?
La competizione non si gioca sul piano dei prezzi, bensì della qualità, che nasce dall’unione di design e innovazione. Due aspetti che devono andare di pari passo, perché l’innovazione non deve essere solo tecnologica, ma anche relativa all’ideazione degli spazi interni ed esterni. Spesso si fa l’errore di…

L’intervista a Marco Valle continua su Business People di marzo 2024

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