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Meta, l’accusa di oltre 30 Stati Usa: “crea dipendenza tra i più giovani”

La denuncia presentata al tribunale federale di Oakland, in California, tra i 33 Stati che hanno fatto causa alla multinazionale che controlla Facebook e Instagram

architecture-alternativo Credits: HRAUN/iStockPhoto

Una maxi-causa, che coinvolge 33 Stati statunitensi (ma potrebbero diventare di più nelle prossime settimane), è stata indetta nei confronti di Meta Platforms, società proprietaria dei social network Facebook e Instagram.

L’accusa è di aver nascosto i rischi della dipendenza provocata dai social media, in particolare Instagram; avrebbe indotto adolescenti e bambini (l’iscrizione alle piattaforme di Meta sarebbe comunque consentita solo ai maggiori di 13 anni) a trascorrere più tempo possibile sulle piattaforme online, provocando problematiche nella salute dei più giovani.

In un articolo de La Stampa si precisa come la causa depositata presso il tribunale federale di Oakland, in California (tra gli Stati che muovono causa a Meta) sia solo l’ultima di un lungo elenco che vede le azienda dei social media sul banco degli imputati per problemi insorti in bambini e adolescenti. Anche TikTok di ByteDance e YouTube di Google sono oggetto di centinaia di azioni legali presentate per conto di genitori di bambini e distretti scolastici.

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