Dis-Coll addio: un altro schiaffo alla generazione precaria

L'Inps annuncia lo stop alla Dis-Coll, l'indennità di disoccupazione per gli iscritti alla gestione separata. L'illusione della tutela è durata appena due anni...

La sigla era orrenda, ma aveva un significato importante: era la Dis-Coll, l’indennità di disoccupazione erogata dall’Inps ai collaboratori Co.co.co o a progetto iscritti alla gestione separata. Era stata istituita nel 2015 e sembrava una piccola conquista in un mondo del lavoro sempre più precario, ma è durata appena due anni: non sarà prorogata per coloro che rimarranno disoccupati nel 2017.

Lo ha deciso l’Inps, destinando i 24 milioni di euro forniti dalla legge di Stabilità ai trattamenti già in essere. Ci sono così 300 mila lavoratori co.co.co e co.co.pro che non avranno alcun paracadute in caso di mancato rinnovo. «Piuttosto che andare ogni anno a caccia di finanziamenti estemporanei, sarebbe opportuno pensare a una soluzione strutturale, stabile per i lavoratori autonomi, attingendo alla gestione separata dell’Inps», è la controproposta che arriva da Claudio Treves, segretario nazionale del Nidil, il sindacato Cgil che si occupa dei precari. I fondi, insomma, ci sarebbero anche perché la gestione separata è in forte attivo.

Manca, forse, la volontà di garantire tutele e ammortizzatori sociali anche ai precari, l’altra faccia che non può mancare quando si chiede più flessibilità ai lavoratori. Ma qualcuno ancora non l’ha capito.

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