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Lavoro

Benefit: gli italiani hanno i buoni pasto ma sognano sport e formazione

I bonus più diffusi restano ancora quelli che rispondono ai bisogni più basilari

Da sempre l’accesso a benefit aziendali rappresenta un valore aggiunto per i lavoratori italiani anche se, complice la profonda evoluzione degli stili di vita in atto, esigenze e desiderata sembrano mutare di pari passo. Qual è quindi lo scenario attuale e quali sarebbero le aree che a detta dei dipendenti potrebbero contribuire realmente a migliorare la qualità della vita? Per rispondere alla domana l’applicazione Urban Sports Club ha condotto un’indagine da cui è emersa la crescente difficoltà a creare un equilibrio tra sfera lavorativa e vita privata, dove spesso i momenti da dedicare al proprio benessere fisico ed emotivo vengono sacrificati.

Stando alla ricerca, 7 lavoratori italiani su 10 (70%) dispongono di benefit aziendali e tra questi spiccano in ordine di popolarità quelli che rispondono a bisogni più basilari, come mensa o buoni pasto (52%), assicurazione sanitaria aziendale (47%) e prodotti di primaria necessità, quali acqua, caffè e snack in ufficio (45%). Scorrendo questa speciale top 10, occorre arrivare alla settima posizione per trovare indennità riconducibili all’area del benessere personale: infatti, solo un quinto degli italiani (21%) dispone di benefit legati all’attività fisica, si tratta per lo più di convenzioni con centri fitness (15%) e accesso alla palestra aziendale (6%).

Ma cosa desiderano veramente i dipendenti? Per i lavoratori italiani risulta centrale la sfera dei servizi legati alla cura della persona in senso ampio, dal benessere fisico alla crescita individuale. Per questo, in primis amerebbero ricevere una convenzione con centri sportivi (52%), mentre in seconda battuta vorrebbero partecipare a corsi di formazione e aggiornamento o accedere a borse di studio (42%). Chiudono il podio dei desiderata, entrambi a pari merito (28%), assicurazione sanitaria aziendale e check-in alla palestra aziendale, benché forse l’ingresso a un centro sportivo a scelta del dipendente consentirebbe un maggior livello di flessibilità. Oltre tre quarti dei dipendenti italiani (77%), se dovessero ricevere della propria azienda un abbonamento sportivo, sarebbero entusiasti e ne usufruirebbero immediatamente; al contrario, solo il 5% non considererebbe affatto questa opportunità.

Benefit: fanno bene a dipendenti e imprese

Indipendentemente da quali siano i benefit aziendali a disposizione, secondo i lavoratori dello Stivale avere queste indennità può generare output positivi anche per l’azienda stessa che li eroga. Infatti, secondo i tre quarti dei rispondenti (76%) i benefit favorirebbero l’aumento di produttività sul posto di lavoro, i dipendenti si sentirebbero più soddisfatti e di conseguenza maggiormente motivati; la realtà aziendale ne gioverebbe a livello di immagine risultando più attraente agli occhi di nuovi possibili collaboratori e talenti (67%) e infine si favorirebbe un legame più solido, di fidelizzazione, con i collaboratori già presenti nel team (52%). Nello specifico, gli italiani credono che i benefit aziendali correlati alla sfera del benessere psico-fisico siano centrali, basti pensare che un terzo di loro (33%) deve rinunciare a praticare attività sportiva a causa del consueto prolungarsi degli orari lavorativi. Un dipendente sereno ed equilibrato ha molte più probabilità di lavorare meglio, lo pensa oltre la metà degli intervistati (62%) e ritiene che i benefit dedicati al benessere di mente e corpo siano quelli che possano impattare maggiormente sulla vita di chi ne usufruisce.