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Brand-utenti, interazione alla pari

I trend dell’Advertising secondo Maurizio De Palma, marketing director di Sony Mobile Communications Italy

Il calo degli investimenti pubblicitari, soprattutto televisivi, credo sia dovuto, più che all’innegabile taglio dei budget, alla frammentazione e al cambiamento strutturale dei canali media. Con l’arrivo delle reti satellitari e poi di Internet (e più ancora dei social network) è stato necessario ripensare l’allocazione degli investimenti in ogni azienda. È da due o tre anni che anche da noi si è cominciato a parlare sempre di più della necessità di sviluppare una relazione con i clienti tramite canali propri. Credo che la Tv tradizionale rimarrà un canale importante, magari in ottica di copertura su alcuni target più ampi, ma per forza di cose bisognerà indirizzarsi su un marketing mix molto più complesso. Siamo davvero di fronte a un cambiamento ampio, di tipo strutturale. Il trend è già cominciato e continuerà. Sta già mutando anche il modo di comunicare il marchio e i prodotti: a partire dalla nascita di nuove figure, che chiamiamo relationship manager, indispensabili per tenere i rapporti con gli utenti. La costruzione del marchio va fatta impegnandosi quotidianamente, con un’assidua presenza sui vari canali di relazione. E così cambia anche il tono della comunicazione. Il brand non può più porsi al di sopra dei consumatori, deve interagire alla pari con gli utenti, accettando critiche di cui magari, in passato, non era nemmeno a conoscenza, ma che possono offrire anche uno strumento per avere sempre il polso della situazione.

ARTICOLO PRINCIPALE – Spendere meno per avere di meglio?

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"Il marchio va costruito quotidianamente attraverso una presenza assidua sui diversi mezzi di relazione"