A sinistra, Mark Zuckerberg (©Justin Sullivan/Getty Images). A destra, Pierfrancesco Favino (© © Chris Jackson/Getty Images for IWC)

Nessuno è perfetto, si sa. Nemmeno i capi sono esenti da difetti. Il fatto è che da loro non dipende solo la busta paga, ma anche il benessere personale: basti pensare che secondo uno studio riportato da Fortune , ben il 50% dei lavoratori americani ha lasciato il proprio posto a causa di dissapori con il boss. Ma quali caratteristiche deve avere allora il “capo dei sogni”? Per scoprirlo Espresso Communication ha promosso uno studio condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), su circa 1500 persone tra i 18 e i 55 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community, con il monitoraggio di oltre 30 testate internazionali.

I pregi più desiderati e i difetti più oditati

Ma com'è allora il capo ideale? Uomini e donne sembrano pensarla in modo diverso. Per le italiane è comprensivo (45%), aperto al dialogo (41%) oltre che capace di trasmettere serenità e distendere le frizioni (38%). Per gli uomini invece le peculiarità più importanti sono carisma (43%), autorevolezza (39%) e capacità di motivare i propri dipendenti (33%).. Qualità rare se si pensa che, come riporta Business.com , quasi la metà dei lavoratori negli Usa non è soddisfatta del proprio supervisore. Al contrario, i difetti più detestati sono, per l'universo femminile, non ammettere i propri errori (27%), addossare le responsabilità di un fallimento ai sottoposti e arrogarsi i meriti di un successo (22%). Gli uomini invece non sopportano un capo che insulta o umilia chi fa un errore davanti a tutti (24%) o che tende ad essere troppo soffocante (17%).

I capi dei sogni degli italiani

Ma chi incarna al meglio queste caratteristiche secondo gli italiani? Nella top 5 del “capo dei sogni” secondo le donne trionfa Pierfrancesco Favino (17%) che, reduce dalla popolarità di Sanremo, ha raccolto consensi per la propria capacità di adattarsi alle diverse situazioni dando sempre il meglio di sé. Seguono Meryl Streep, Leonardo di Caprio, Papa Francesco e l'ex first lady Michelle Obama. Gli uomini vorrebbero invece avere come boss Mark Zuckerberg (19%), a cui viene riconosciuta la capacità di anticipare il futuro riuscendo a coniugare il benessere dei dipendenti in un ambiente lavorativo competitivo, ma anche il guru di Tesla Elon Musk, Sergio Marchionne, Roger Federer e lo chef Alessandro Borghese. Il meno desiderato? Il presidente statunitense Donald Trump.