Vino, dal Piemonte alla Toscana: 6 percorsi di degustazione

Un viaggio alla scoperta dei sapori e dei profumi del vino italiano

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In Italia esistono oltre 150 strade del vino. Da quelle più conosciute e strutturate a quelle ancora da scoprire, c’è solo l’imbarazzo della scelta per unire l’esplorazione del patrimonio enologico a quello artistico e culturale dei nostri territori. Vi proponiamo alcune delle più note vie presenti in Italia.

Piemonte – Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa

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Borghi antichi carichi di storia, colori suggestivi che ammantano le dolci colline e le vigne, ottima cucina e alcuni dei vini tra i più apprezzati a livello internazionale. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui visitare la strada del Barolo e dei grandi vini di Langa.

Tappe obbligate di questo tour sono: Alba, che proprio in queste settimane si anima di eventi legati alla Fiera Internazionale del tartufo bianco; Barolo e il suo castello che è teatro del museo del vino; e ancora lo splendido Barbaresco e gli scenografici belvedere de La Morra. Ma ogni scorcio è degno di nota. Le cantine aperte al pubblico sono oltre 70, quindi avete solo l’imbarazzo della scelta!

Da non perdere: A La Morra si trova la Cappella del Barolo, una chiesa mai consacrata costruita nel 1914 e fuori dal comune. Il restauro attuato nel 1999 è stato, infatti, realizzato dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett che l’hanno ammantata di colore.

Curiosità: a Barolo potete visitare il Museo dei Cavatappi (museodeicavatappi.it), che si trova in un’antica cantina e mette in mostra 500 esemplari di cavatappi antichi provenienti da tutto il mondo e realizzati a partire dalla seconda metà del 1600. Info: stradadelbarolo.it

Strada del vino del Trentino Alto Adige

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Coinvolge 16 cittadine di grande fascino in cui la tradizione si sposa con uno stile di vita autentico e con la passione per il vino. Sono, infatti, 70 le cantine che è possibile visitare in un percorso che si snoda lungo circa 150 km.

Il viaggio inizia a Bolzano, centro culturale e anello di congiunzione tra nord e sud, tra tradizione tirolese e mediterranea. Tra le tappe del vostro tour non potete mancare il borgo medioevale di Egna, con i suoi splendidi portici, e le numerose osterie ed enoteche. E ancora Bronzolo con i suoi monumenti architettonici storici, come il palazzo Thomsen e la chiesa tardo-gotica, e Caldaro e il suo lago, perfetto habitat per le vigne oltre che per gli appassionati di sport.

Da non perdere: A Magrè, nel Vicolo dei Conti, si trova un antico vitigno. Piantata nel 1601, questa pianta pluricentenaria produce circa 80 kg di uva ogni anno. Mentre a Favogna di Sotto, a circa 1.000 metri sul livello del mare, è possibile visitare il vigneto di Müller-Thurgau coltivato più in quota in Europa.

Curiosità: Per chi ama la bici sappiate che lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige sono presenti quattro itinerari cicloenogastronomici, che offrono la possibilità di visitare cantine vinicole e castelli. Inoltre, vengono proposte degustazioni di vini autoctoni come il Lagrein e la Schiava o di vitigni locali come il Gewürztraminer. Info: suedtiroler-weinstrasse.it

Lombardia – Strada del vino Franciacorta

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“E se facessimo uno spumante alla maniera dei francesi?”. È la domanda che Guido Berlucchi, discendente della famiglia nobile Lana de’ Terzi, pose al giovane enologo Franco Ziliani, che raccolse la sfida insieme all’amico Giorgio Lanciani. È così che il territorio del Franciacorta si è trasformato in una delle zone più pregiate per gli spumanti Metodo classico nel mondo. E non è un caso, la cultura enologica in questo territorio risale ai tempi dei longobardi perché il suolo morenico, il clima reso mite dalla vicinanza al lago d’Iseo e le brezze fresche della Val Camonica creano condizioni uniche per la coltivazione della vite.

Da non perdere: a Corte Franca (in provincia di Brescia) è possibile prenotare un tour personalizzato tra le splendide sale storiche di Palazzo Lana Berlucchi, la cui costruzione risale al ‘500 su antecedenti strutture medievali per iniziativa della Famiglia Lana de’ Terzi, e raggiunse la fisionomia attuale nel ‘600. Questo edificio, oltre a ospitare opere uniche come il dipinto risalente al 1495 della regina di Cipro, Caterina Cornaro, è stato teatro – in particolare la Sala Caminadù – del primo incontro di Guido Berlucchi, discendente della famiglia nobile, con l’enologo Franco Ziliani, ossia i creatori del primo Franciacorta nel 1961. La visita del palazzo si abbina a quella dell’esclusiva Riserva Berlucchi.

Curiosità: la parola Franciacorta deriva da francae curtes. Così erano chiamate le terre di proprietà dei monaci benedettini a nord del lago d’Iseo in quanto libere dal dazio. Per incentivare la coltivazione e il lavoro in vigna da parte dei monaci, questi ultimi erano esentati dal pagamento di tasse e tributi imperiali ed ecclesiastici. Info: franciacorta.wine

Veneto – Strada del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano

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Da Conegliano a Valdobbiadene, questo percorso enogastronomico si snoda lungo 90 km, percorribili in auto, scooter o bicicletta. Lungo la strada, oltre a degustare ottimi vini, è possibile fare tappa a Villa Brandolini d’Adda a Pieve di Soligo, una splendida villa settecentesca che è sede del Consorzio Tutela del Vino Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg e di cui è visitabile liberamente il parco.

Imperdibile è anche l’Abbazia Cistercense Santa Maria di Follina, un complesso monastico che è citato per la prima volta in un documento del 1127. Il tour termina a Valdobbiadene, cittadina di cui segnaliamo la piazza Maggiore e il settecentesco Duomo di Santa Maria Assunta dal colonnato neoclassico, all’interno del quale si trovano alcuni capolavori della pittura veneta.

Da non perdere: a Conegliano si trova lo storico Istituto Cerletti, la più antica Scuola enologica d’Italia fondata nel 1876. Prenotando è possibile visitare l’ottocentesca e affrescata Bottega del Vino e il museo dedicato al prof. Luigi Manzoni, creatore dei famosi “Incroci Manzoni” creati con lo scopo di individuare nuove varietà di uva.

Curiosità: nel 2019 il sito “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” è diventato Patrimonio Mondiale Unesco come paesaggio culturale, in quanto l’opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico. Info: coneglianovaldobbiadene.it

Emilia Romagna – Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini

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Ci sono dei luoghi più di altri dove la produzione enologica è legata a doppia mandata alla cucina. È quanto accade nei colli piacentini, terra patria di vini come il Gutturnio Doc e l’Ortrugo. Il Gutturnio è prodotto come da “Disciplinare di produzione” sia nella versione frizzante sia in quella ferma. Il primo è perfetto per accompagnare la degustazione di salumi tipici, il secondo per valorizzare le portate a base di carne come lo stracotto alla piacentina, appunto.

L’Ortrugo, invece, è perfetto con i primi piatti saporiti di questo territorio, mentre la Malvasia di Candia aromatica con la pancetta Dop. Non vi resta che assaggiare.

Da non perdere: vi consigliamo una tappa al Castello di Gropparello, dove si trovano il Parco delle Fiabe – Primo Parco Emotivo d’Italia per bambini ed il Museo della Rosa Nascente con 108 varietà di rose per un totale di 1.350 piante. Nel Parco delle Fiabe è possibile vivere l’atmosfera medievale di cavalieri, fate, elfi e streghe.

Curiosità: Prima di partire per qualsiasi esplorazione non potete non assaggiare i “pisarei e fasò”, gnocchetti di farina, pangrattato e acqua accompagnati con un sostanzioso sugo di pomodoro e fagioli insaporito con il lardo. Info: stradadeicollipiacentini.it

Toscana – Strada del vino Nobile di Montepulciano e dei sapori della Valdichiana senese

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Questo tour attraverso le terre di Toscana non può che avere come fulcro la città di Montepulciano, città medioevale le cui torri svettano tra i vigneti che danno origine al vino Nobile, di origine etrusca.

Dopo una visita nel centro storico alla piazza principale, Piazza Grande, dominata dalla torre del Palazzo Comunale con la facciata di Michelozzo di fine Trecento, e al Duomo, non perdetevi una degustazione di vini nelle cantine scavate nel tufo. La strada si snoda in un percorso di oltre 100 km tra le cittadine di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda e Pienza.

Da non perdere: perché non prendersi una pausa tra una degustazione e l’altra con una piacevole sosta alle terme? È possibile spaziare tra le Terme di Montepulciano, nate nel 1966 per sfruttare le proprietà terapeutiche delle acque sulfuree salsobromoiodiche ricche di anidride carbonica presenti nel sottosuolo, e quelle di Chianciano Terme, il centro benessere di Rapolano, il Bagno Vignoni e San Filippo ai Bagni.

Curiosità: il nome di Pienza significa “città di Pio” dal nome del Papa Pio II. Nel 1405 in questo borgo nacque Enea Silvio Piccolomini che cinquantatré anni dopo divenne Papa Pio II. Diventato pontefice, durante un viaggio verso Mantova, Pio II si trovò ad attraversare il luogo natio e lo stato di degrado in cui versava lo spinse a caldeggiare la costruzione di una nuova città sopra l’antico borgo, affidandone il progetto all’architetto Bernardo Rossellino. Dopo la morte di Pio II la cittadina venne chiamata città di Pienza. Info: stradavinonobile.it

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