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Sdr2023 al via, Trabattoni: “Un’industria fonte di crescita per il Paese”

Si è aperta la 13esima edizione del Salone del Risparmio, una tre giorni di confronto tra gli stakeholder del settore e gli investitori privati, inaugurata dal presidente di Assogestioni, che ha evidenziato il ruolo sociale che l’industria del risparmio ricopre a sostegno di risparmiatori, imprese, famiglie e giovani

Salone del Risparmio 2023 Un'immagine della conferenza inaugurale del Salone del Risparmio 2023

Oltre 17 mila iscritti e 400 relatori, tre giorni di evento all’interno di un’area di oltre 8 mila metri quadrati per un totale di 140 conferenze e appuntamenti di cui 13 istituzionali promosse da Assogestioni. Sono i numeri della 13esima edizione del Salone del Risparmio, l’evento simbolo del risparmio gestito italiano, che ha preso il via oggi all’interno dell’Ala Sud dell’Allianz MiCo.

La tre giorni del Salone del Risparmio 2023 – intitolata Il risparmio oltre la crisi. Accompagnare l’investitore verso scelte consapevoli – si annuncia da record per numero di partecipanti (già più di 6 mila i partecipanti in presenza nella prima giornata e oltre 2.500 i collegati in streaming) così come più che positivi sono i numeri del settore del risparmio gestito illustrati in apertura dal presidente di Assogestioni, Carlo Trabattoni.

A fine 2022, nonostante uno scenario di “poli-crisi” tra conflitto in Ucraina, timori sull’approvvigionamento energetico e aumento dell’inflazione, il patrimonio totale dell’industria ammontava a 2.212 miliardi di euro. “In un anno straordinario”, ha affermato Trabattoni durante la conferenza plenaria di apertura del Salone, “il settore del risparmio gestito ha dimostrato una complessiva tenuta, mettendo a segno una raccolta positiva per 14,8 miliardi di euro”.

Il ruolo del risparmio gestito per la crescita economica del Paese

L’Italia, come ha sottolineato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha mostrato una notevole resilienza, nonostante le difficoltà del quadro macro-economico. Tuttavia, “il clima di incertezza che caratterizza il quadro economico mondiale e la crescita dei tassi di interesse potrebbero rallentare la dinamica degli investimenti e per contrastare questa tendenza è necessario incentivare il concorso del settore privato, che va coinvolto per impiegare e rendere produttiva la cospicua quantità di risparmio disponibile”.

Un messaggio, quello del Ministro Giorgetti, pienamente in linea con gli impegni dell’industria che il presidente Trabattoni ha evidenziato nel suo ù discorso inaugurale: “Abbiamo una chiara responsabilità, la gestione del risparmio può rappresentare una fonte vitale di crescita economica: colmando il divario dell’educazione finanziaria, facendo emergere il valore della gestione attiva e la sua capacità di offrire protezione, collegando gli investitori alla ricerca di strumenti di risparmio adeguati con le esigenze di finanziamento dell’economia reale”.

I pilastri strategici del risparmio gestito in Italia

Educazione e cultura finanziaria, dunque, come uno dei pilastri strategici per il settore. “Gli ultimi dati confermano ancora la limitata alfabetizzazione finanziaria, in particolare in segmenti più vulnerabili, come i giovani”, ha osservato il presidente Trabattoni. “Tuttavia, proprio queste generazioni dovranno assumersi responsabilità di pianificazione pensionistica superiori alle precedenti, gestire le implicazioni della accresciuta aspettativa di vita, fare fronte a un più limitato welfare pubblico e incerte prospettive economiche. Dobbiamo quindi agire nello sviluppo di prodotti adeguati e in linea con le esigenze dei più giovani, come i Piani di Accumulo”.

Proprio per raggiungere e coinvolgere i più giovani attraverso i canali digitali, Assogestioni ha definito un progetto con Will Media, che verrà approfondito nella conferenza di chiusura del Salone del Risparmio.

Altri pilastri del settore del risparmio gestito in Italia sono innovazione e sostenibilità̀, come opportunità di investimento, ma soprattutto come driver essenziali per la trasformazione dell’economia. “L’innovazione – ha commentato Trabattoni – è al centro dei nostri piani di sviluppo, anche perché la prossima generazione si aspetta una relazione diversa, più attiva, personalizzata e abilitata al digitale. Come Assogestioni ci siamo focalizzati sul tema degli asset digitali, che hanno aperto a nuove modalità per lo scambio di valore, e continueremo ad approfondire le prospettive collegate alle nuove tecnologie”.

La spinta verso la sostenibilità, inoltre, “sta rivoluzionando il settore dei servizi finanziari”, ha aggiunto Trabattoni. “Abbiamo il dovere di agire come acceleratore del cambiamento e focalizzarci sugli strumenti che consentono di indirizzare gli asset verso i mercati privati e l’economia reale, attraverso per esempio la nuova normativa degli Eltif 2.0 e il rafforzamento dei Pir”.

I trend del risparmio in Italia

In questa realtà ad alto tasso di cambiamento, caratterizzata dalle perduranti tensioni geopolitiche legate al conflitto in Ucraina, dal ritorno dell’inflazione, dall’inasprimento delle politiche monetarie, dall’aumento dei tassi da una crisi che ha investito segmenti del settore bancario l’evoluzione del quadro demografico diventa essenziale focalizzarsi sui trend che si delineano e sulle opportunità che emergono. Durante la plenaria, il sociologo e presidente del Censis, Giuseppe De Rita, ha analizzato l’impatto sociodemografico delle crisi degli ultimi decenni. “Ancora oggi stiamo vivendo un ciclo decennale di primato del risparmio: infatti, in dieci anni abbiamo avuto un aumento del valore reale del risparmio pari al 65%. Abbiamo vissuto una vera e propria ‘saga del risparmio’, che tuttavia sta finendo e secondo gli ultimi dati del 2022, per la prima volta, c’è stato un decremento dell’1% dell’aumento del risparmio”.

Secondo De Rita, “non sappiamo se sia effettivamente finito il ciclo, ma potrebbe essere finita la dimensione del risparmio come preoccupazione fondamentale del cittadino. Occorre quindi capire se il ciclo ripartirà oppure se ne verrà aperto uno nuovo. Dal nostro punto di vista, l’Italia oggi è un Paese in latenza: siamo cittadini maturi, che vivono in un sistema solido e complesso, ma siamo anche sospesi nell’incapacità di fare i conti con le sfide del futuro. Questo periodo di sospensione non può durare a lungo e presto dovremo reagire attraverso un ciclo nuovo, un ciclo di massa: il risparmio è l’asse portante della solidità del Paese, ma occorre capire e prospettare un traguardo nuovo per il futuro”.

La conferenza inaugurale, come tutti gli appuntamenti del Salone del Risparmio, è stata trasmessa in diretta sulla piattaforma digitale FR|Vision, broadcaster ufficiale del Salone del Risparmio, dove saranno resi disponibili tutti gli appuntamenti anche per la visione on demand.