Pnrr: dall’Ue via libera alla rata da 11 miliardi

Pnrr: dall'Ue via libera alla rata da 11 miliardi

Via libera dell’Unione europea alla nuova rata del Pnrr per l’Italia – la quinta, da 11 miliardi di euro. La revisione tecnica del Piano ha certificato il raggiungimento di due obiettivi in anticipo rispetto a quelli inseriti nella richiesta di pagamento (54 anziché 52), che ha portato la tranche di aiuti europei da 10,6 a 11 miliardi di euro.

I nuovi aiuti, celebrati dal premier Giorgia Meloni (“Siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora l’importo maggiore, 113 miliardi e mezzo di euro, a fronte dei 194 miliardi e quasi mezzo previsti, ovvero il 58,4% del totale”), sono arrivati anche con una bocciatura da parte di Bruxelles sulla riforma degli appalti, che ha congelato 110 milioni di euro della tranche.

Nel pomeriggio di oggi è prevista la cabina di regia convocata nella Sala Verde di Palazzo Chigi, che vede seduti allo stesso tavolo i ministri e i rappresentanti degli enti locali. Raffaele Fitto, ministro per gli Afari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, sarà chiamato a fare il punto con i Comuni sul crono-programma degli investimenti e lo stato di avanzamento del Pnrr. Due elementi importantissimi per sostenere l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, perché una volta ottenuti i finanziamenti dall’Ue è necessario anche saperli spendere. E l’Italia è sempre apparsa un po’ esitante sotto questo punto di vista, agli occhi di Bruxelles.

La soluzione adottata dal Governo per sbloccare le situazioni di eccessiva ‘lentezza’ potrebbe essere quella di ridurre i poteri delle amministrazioni ‘colpevoli’ accentrandoli su Palazzo Chigi e battere anche cassa nei loro confronti nel caso in cui Bruxelles certificasse il mancato raggiungimento degli obiettivi, in gran parte concentrati ora sulle ultime rate.

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