L’evento si fa ‘blogal’

Il marketing deve stupire e sorprendere: niente di più facile nell’era della rete, tra blog, bacheche virtuali, mi piace o non mi piace

La parola d’ordine di questa nuova puntata di “Sport & Comunicazione”, dedicata alle case-history di creatività applicata al settore del marketing sportivo, è stupire, sempre e comunque. È il caso della Mini Cooper, partner del St.Pauli in Bundesliga tedesca, che ha studiato una singolare operazione di marketing non convenzionale, andando a incassare un’auto proprio sotto il tabellone dello stadio Millerntor, o dell’Adidas, che ha scelto di lanciare la nuova maglia del Milan (stagione 2011/2012) attraverso un evento online diffuso sulla Rete in mondovisione. Sulla stessa falsariga l’operazione dei tifosi della Dinamo Sassari basket, che in un disperato flash mob all’interno del palazzetto, hanno esposto durante una gara il cartello “SOS” (Sponsorizzati o Spacciati) per alzare le luci della ribalta sull’assenza, da oltre un anno, del main sponsor sulle divise di gara.

Un blogal event per il lancio della nuova maglia rossonera. Il mondo come palcoscenico, la Rete come piattaforma ideale di veicolazione. Da questa idea è nato il primo “blogal event” ideato per il lancio della nuova divisa di gara del Milan (stagione 2011/12). Registrati, nei 28 minuti e 27 secondi di messa in onda della conferenza stampa mondiale, internauti cinesi, indonesiani, americani e persino senegalesi, collegati nello stesso momento su Adidasitaly.com. La maglia rossonera, con righe molto strette, richiama la tradizione e la storia del club. Dallo scudetto del 1901 ai fasti degli anni ’60. Sul mercato italiano l’evento è stato seguito anche sulla pagina Facebook, dove sono collegati più di 4.1 milioni di clienti Adidas e/o appassionati di football.

Sassari, we have a problem! “Sponsorizzati o spacciati”. In una sola parola il presente/futuro di una società, la Dinamo Sassari, iscritta quest’anno nella massima serie della pallacanestro maschile. Il club sardo è l’unica realtà di basket senza main sponsor di maglia. Un aspetto che limita le prospettive future degli atleti biancoblu ed è per questo che, in occasione della partita interna contro la Lottomatica Roma (giocata il 17 aprile scorso), i 5 mila tifosi del Pala Serradimigni hanno esposto il cartello con la scritta “S.O.S.” (sponsorizzati o spacciati). Un gesto d’amore per invitare nuovi sponsor a investire sulla squadra, che, nel contempo è entrata nella storia di questa disciplina per questo primo freeze flash mob (i partecipanti a un segnale o un orario convenuto si fermano restando immobili fino al segnale di fine evento). Un SOS postato all’infinito sulle bacheche virtuali e sulle pagine della Rete, oltre ad essere stato scelto da Gazzetta.it come foto del giorno.

Mini sfida la “gravità” al Millerntor di Amburgo. Un’auto incassata nel tabellone del punteggio-gara del Millerntor, lo stadio del St.Pauli, club tedesco di calcio tornato, in questa stagione, nella Bundesliga1 (la prima divisione professionistica). Un’operazione di sponsorizzazione non convenzionale, che rientra perfettamente nel posizionamento marketing dei “marroni” di Germania (il claim del St.Pauli è “not established since 1910”). A firmarla è la Mini Cooper, che ha realizzato due diverse versioni di un’auto interamente personalizzata con il logo sociale, oltre che con il “Jolly Roger” (l’ormai popolare bandiera nera con il teschio dei pirati e le ossa incrociate). La casa di automotive ha scelto questa operazione fuori dalle regole per impattare emotivamente nell’immaginario collettivo della tifoseria del secondo club di Amburgo. Una fan-base giovane, abituata a tifare in modo innovativo e senza schemi mentali precostituiti.

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