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Poste Italiane si compra la Banca del Sud da Unicredit

L’acquisizione del MedioCredito centrale per 136 milioni di euro è il primo passo concreto verso la creazione della Banca del Mezzogiorno che dovrà favorire la nascita e l’espansione delle Pmi del meridione

Primo passo concreto verso la creazione della Banca del Mezzogiorno, quell’istituto gestito da Poste Italiane che dovrà sviluppare il credito per favorire la nascita e l’espansione delle Pmi del Sud. Ieri l’amministratore delegato di Poste, Massimo Sarmi, ha infatti acquisito da Unicredit il 100% delle azioni del MedioCredito Centrale (Mcc), l’istituto (pagato 136 milioni di euro) che diventerà il veicolo per la creazione della Banca del Mezzogiorno. Il corrispettivo dell’operazione verrà corrisposto da Poste al momento del trasferimento delle azioni, che ci si attende possa avvenire nella primavera 2011, subordinatamente ad alcune condizioni, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni della Banca d’Italia e dell’Antitrust. Resterà di pertinenza di Unicredit il risultato di periodo relativo all’esercizio 2010 nonché quello relativo all’esercizio 2011 fino alla data di trasferimento delle azioni di Mcc. Dopo l’ok di Bankitalia dovrà essere definita la compagine azionaria che, oltre a Poste, dovrebbe coinvolgere nell’azionariato un’ampia rete di banche con un forte radicamento territoriale, quali le banche di credito cooperativo e le banche popolari. Nell’intenzione del governo il nuovo istituto sarà “una banca di garanzia e un primario operatore nell’ambito della gestione di strumenti di agevolazione, a carattere si nazionale che sovranazionale”. Il piano nazionale del governo prevede inoltre “la nascita di un grande Fondo Jeremie Mezzogiorno (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprise) che utilizzi i fondi strutturali europei”. Sarà la Banca del Mezzogiorno a utilizzare questo fondo, è stato spiegato e ‘Jeremie’ non opererà “con la logica del fondo perduto, ma come fondo rotativo per sostenere il credito agevolato, il capitale di rischio e le garanzieLa rete sulla quale potrà contare la Banca del Mezzogiorno (oltre a punti dedicati negli uffici di Poste Italiane) saranno molti e coincideranno inizialmente con le 111 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali presenti nel Mezzogiorno: cioè 620 sportelli con una raccolta diretta di 15,7 miliardi.

Credits Images:

l'ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi