Il no della Scozia spinge la Borsa

Avvio positivo per le principali piazze europee. Londra segna un incremento dello 0,8%, trascinata dai titoli bancari. In Italia Telecom beneficia dell’ingresso di Vivendi nell’azionariato

Dopo l’asta sui Tltro della Bce, che ha dato senza dubbio una spinta positiva al mercato, le Borse europee beneficiano dell’esito del referendum sull’indipendenza della Scozia. La vittoria del no ha sollevato il mercato finanziario: a Londra l’Ftse100 ha segnato in avvio un incremento dello 0,8%, con i bancari a fare la parte del leone (+3,6% Rbs e +2% Lloyds).

Buon avvio anche per Piazza Affari, il FtseMib segna, alle 9,30, un rialzo dello 0,66% e l’Allshare dello 0,63%. Tra le migliori performance a Piazza Affari si segnala il rialzo dell’1,6% di Telecom Italia, che beneficia dell’ingresso di Vivendi nell’azionariato; Pirelli registra un +1,3% sulla scia del “Buy” con cui Berenberg ha avviato la copertura sul titolo con un target price di 14,50 euro.

Spread. L’esito del referendum scozzese ha effetto anche sui Btp decennali italiani, il cui differenziale rispetto ai Bund tedeschi scende a 128 punti nei primi scambi. In calo anche il rendimento, ora al 2,39%.

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