Banche, sofferenze a 133 miliardi. In calo i finanziamenti alle imprese

L’Abi registra una rischiosità dei presiti ancora elevata tra gli istituti italiani, dovuta alla crisi economica. Diminuzioni dei finanziamenti in tutti i principali Paesi Ue, Francia esclusa

Resta elevata la rischiosità dei prestiti per le banche. È quanto rileva il rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana (Abi) che ad aprile 2013 registra sofferenze* nette pari a 66,4 miliardi di euro (lorde a 133,3 miliardi). La dinamica dei finanziamenti a famiglie e imprese, segnala l’associazione di via Nazionale, si conferma in flessione(a maggio -3,1% su base annua), un andamento “in linea con l’evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche” come Pil e investimenti, ma soprattutto generalizzato in tutti i principali Paese europei, con l’eccezione della Francia.

Il rapporto mensile e le tabelle dell’Abi

*Cosa sono le sofferenze bancarie: Crediti al valore nominale nei confronti di soggetti in stato d`insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

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