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Banche: più prestiti alle famiglie, in calo quelli alle imprese

Secondo quanto registrato dalla Banca d’Italia, gli istituti bancari privilegiano i privati

Le banche concedono mutui alle famiglie, ma non alle imprese. Come accaduto nei mesi precedenti, a luglio 2016 sono risultati in aumento (+1,4%) i prestiti concessi ai privati, mentre le imprese faticano ad ottenere liquidità dagli istituti bancari.

PRESTITI. I prestiti concessi alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,5% su base annua, e risultano in calo dello 0,1% rispetto a giugno. A divulgare i dati è la Banca d’Italia nel bollettino statistico Moneta e Banche; in generale, i prestiti ai privati risultano in crescita su basse annua dello 0,4%, mentre a giugno segnano un +0,6. Nel mese di luglio, la raccolta obbligazionaria, comprese le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è in diminuzione del 10,6% su base annua, e dell’11,8% rispetto a giugno. Crescono anche le sofferenze, che sui dodici mesi registrano un aumento pari allo 0,5%, toccando quota 198,26 miliardi; è stabile (12,7%), invece, il tasso delle sofferenze su base annua riveduto tenendo contro di cartolarizzazioni e crediti ceduti o cancellati dai bilanci bancari.

LE STATISTICHE. Per quanto riguarda i tassi d’interesse, infine, quelli sui finanziamenti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati a luglio pari al 2,44%; erano a 2,55 a giugno; il dato diventa dell’8,02% sulle nuove erogazioni di credito al consumo. Per quanto riguarda i prestiti alle società non finanziarie, invece, i tassi di interesse sui nuovi mutui di importo inferiore al milione di euro è stato pari al 2,41% (era il 2,36 a giugno), per quelli superiori al milioni, invece, è dell’1,31% (1,34% a giugno). Sono pari allo 0,43% i tassi passivi sui depositi, in calo rispetto allo 0,45% registrato a giugno.