Svezia: il pil cresce il doppio del previsto, grazie anche ai rifugiati

L’ufficio statistico di Stoccolma registra un +4,1% su base annua e un +1,3% su base mensile. Tra le cause, l’export e la presenza stessa dei rifugiati

Exploit per la Svezia che, superando le più rosee stime degli analisti, cresce più del doppio delle previsioni. Nel quarto trimestre 2015, il pil svedese registra infatti un incremento del pil del +4,1%, doppiando il +2,3% registrato nel corrispettivo periodo 2014. Buono anche il trend su base mensile: +1,3% contro il +0,7% stimato dagli analisti. A renderlo noto è Statistiska centralbyrån, ossia l’ufficio statistico nazionale. Si tratta del decimo trimestre consecutivo con segno più, registrato dal Paese.

LE RAGIONI. La Svezia, insomma, non sembra temere la recessione. A fare la differenza sarebbero sia il buon rendimento dell’export, aumentato del +5,9% rispetto al 2014, ma anche la presenza stessa dei rifugiati. «Tutte le componenti del pil hanno sorpreso al rialzo nel quarto trimestre, evidenziando che la crescita ha basi ampie», ha spiegato Andreas Wallstrom, capo analista di Nordea Bank. «I consumi pubblici sono stati probabilmente aumentati dall’afflusso di rifugiati, che potrebbe influire anche nei prossimi mesi». A incidere anche i tassi di interessi bassissimi, a -0,5%.

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