L’Italia riceve meno di quanto versa all’Unione

A fronte di 16 miliardi versati all’Ue, il nostro Paese ha ricevuto contributo per un totale di 9,7 miliardi. Un saldo negativo, costante dal 2008

Versati 16 miliardi di euro di contributi, ne sono tornati indietro solo 9,7 con un saldo netto negativo superiore ai 6 miliardi di euro. È il bilancio del dare-avere dell’Italia nei confronti dell’Unione europea, secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato riportati in un articolo del Corriere della Sera di lunedì 5 agosto, che segnala come i dati siano in linea con l’andamento avviato a partire dal 2008, peggiorativo rispetto al periodo 2000-2007 quando il nostro Paese riceveva più di quanto versava (circa 3,2 miliardi di euro).

I MOTIVI. Ma a cosa è dovuta questa inversione di tendenza? Secondo il rapporto l’allargamento dell’Unione ha portato anche a un “innalzamento della contribuzione del nostro Paese al bilancio comunitario a cui si è aggiunta la riduzione delle risorse trasferite al nostro Paese, a fronte degli interventi comunitari attivati”. I contributi dell’Unione, infatti, sono determinati in base alle spese rendicontate dallo Stato beneficiario, effettuate grazie alle risorse ricevute. In questo senso, si spiega sul Corriere, il dato di cioò che viene accreditato dall’Ue è legato alla nostra capacità di spesa. Che è scarsa.

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