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BSH punta alla giusta localizzazione

La multinazionale tedesca annuncia i risultati del 2010 con un fatturato che supera i 9 miliardi di euro. Ora l’obiettivo è realizzare elettrodomestici adatti alle esigenze dei vari mercati

Nuovi siti produttivi, soprattutto nei centri di sviluppo locali per realizzare elettrodomestici adatti alle esigenze dei vari mercati come Europa, Asia, Sudafrica e Australia. Parola d’ordine: maggiore regionalizzazione. È questo l’obiettivo di BSH, la multinazionale tedesca specializzata nel settore degli elettrodomestici, che ha appena annunciato i dati relativi all’andamento del 2010. Il gruppo tedesco è cresciuto dell’8% rispetto al 2009, per un fatturato totale che supera i 9 miliardi di euro. L’Ebit ha superato i 700 milioni di euro grazie a una crescita di 170 milioni. Positivo l’andamento in Germania, che ha portato ricavi per 1,9 miliardi, in aumento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda l’Europa occidentale, “a eccezione dei mercati di Spagna e Grecia, deboli per cause congiunturali, la società – spiega una nota di BSH – ha potuto in parte aumentare notevolmente il fatturato”. Il 30% dei ricavi è stato ottenuto grazie a elettrodomestici a elevata efficienza energetica. Trend in crescita anche in Turchia e in Europa orientale, soprattutto in Polonia e Russia. Per quanto riguarda il mercato asiatico i marchi del gruppo hanno riportato un +34% e si registrano incrementi anche in “Nord America, nel Vicino Oriente, in Sudafrica e in Australia”. Nel 2010 sono stati investiti 280 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, pari a circa il 3,1% del fatturato. “Il 2010 è stato un anno molto positivo per BSH – ha ammesso Kurt-Ludwig Gutberlet, presidente del board direttivo di BSH –. Siamo tradizionalmente forti in Germania, continuiamo a crescere nel nostro importante mercato chiave dell’Europa occidentale e traiamo profitto dal nostro precoce impegno nei mercati emergenti dell’Europa orientale e dell’Asia”. La crescita interessa anche i posti di lavoro, che sono aumentati di 3 mila unità. I primi quattro mesi del 2011 hanno segnato un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Per questa ragione l’azienda prevede di chiudere il 2011 con un fatturato totale in crescita di circa il 5%.

Nella foto il board di Bsh. Da sinistra: Winfried Seitz (chief technology officer), Jean Doufour (chief sales and marketing officer), Kurt-Ludwig Gutberlet (chief executive officer) e Johannes Närger (chief financial officer)