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Amazon, salta l’acquisto di iRobot dopo il no dell’UE

L’azienda produttrice dell’aspirapolvere automatico Roomba è crollata in Borsa dopo la mancata intesa con il colosso dell’e-commerce

architecture-alternativo Credits: amazon irobot

Le resistenze dell’Unione Europea hanno avuto la meglio. Un anno e mezzo dopo l’annuncio di un’acquisizione in corso da parte di Amazon dell’azienda iRobot, produttrice dell’aspirapolvere automatico Roomba, l’accordo è definitivamente saltato a causa della mancata approvazione da parte delle autorità europee.

Lo hanno confermato le due società americane tramite una nota nella quale specificano che non c’è nessuna possibilità di ricevere tale approvazione sull’accordo da 1,7 miliardi di dollari siglato ad agosto 2022. Dopo i rilievi dell’Antitrust UE, la Commissione aveva informato amazon che l’acquisto della società non avrebbe rispettato le norme di tutela della libera concorrenza sul mercato.

Le autorità di regolamentazione britanniche avevano dato il via libera all’operazione, quando negli Stati Uniti l’accordo era ancora sotto controllo da parte della Federal Trade Commission. L’UE, invece, dopo aver esaminato il duplice ruolo di Amazon come operatore della piattaforma e partecipante del mercato e le implicazioni della fusione, ha rilevato che l’acquisizione di iRobot avrebbe consentito ad Amazon di precludere i rivali dell’azienda limitando o degradando l’accesso agli Amazon Store.

“Amazon sarebbe stata nella posizione di rimuovere o non elencare gli aspirapolvere robot rivali – sottolinea Margrethe Vestager, vice presidente della Commissione, come riportato da Repubblica – ridurre la visibilità dei robot aspirapolvere rivali esposti sul mercato di Amazon; limitare l’accesso a determinati widget o ad alcune etichette di prodotti commercialmente attraenti; oppure aumentare i costi sostenuti dai rivali di iRobot per pubblicizzare e vendere i loro robot aspirapolvere sul mercato di Amazon”.

Il mancato accordo costa caro a iRobot. Amazon dovrà pagare una penale da 94 milioni di dollari, ma dopo l’annuncio l’azienda produttrice di Roomba è crollata in Borsa (-15%) e ha annunciato che dovrà tagliare il 31% dei suoi dipendenti, pari a circa 350 persone. L’amministratore delegato Colin Angle, invece, si è dimesso con effetto immediato.

Fonte: Sole 24 Ore