Italia leader nell’export di vino bianco fermo

Il vino bianco made in Italy piace sempre di più, anche e soprattutto all’estero. A dirlo un’indagine Nomisma Wine-Monitor presentata al convegno “Bianco come il vino”, organizzato dall’Istituto Marchigiano Tutela (Imt) vini, secondo cui siamo il primo esportatore di vini bianchi fermi, per volume e valore. Con un valore di 1,287 miliardi di euro all’anno, il nostro white wine batte anche il suo più acerrimo nemico: la Francia, in seconda posizione con 1,276 miliardi di euro, ma ancora prima per quanto riguarda rossi e bollicine. Seguono Nuova Zelanda (688 milioni), Spagna (323 milioni), Germania (317 mln) e Australia (273). A trainare questa crescita sono soprattutto le donne e i giovani: un pubblico che preferisce i gusti delicati e leggeri e i sentori fruttati, tipici dei nostri vini bianchi fermi, che negli ultimi anni sono cresciuti nell’export del 26%, contro il 16% dei rossi.

A chi piace il nostro vino bianco

Ma chi sono i principali acquirenti del nostro vino bianco fermo? Innanzitutto gli Stati Uniti, che assorbono il 36,6% del mercato. La medaglia d’argento e quella di bronzo, invece, vanno rispettivamente alla Germania (con una quota del 16,5%) e al Regno Unito (14,2%). Anche in Italia, comunque, i consumi di questo prodotto stanno aumentando: oggi hanno raggiunto il 40,1%, contro il 39,8% dei rossi. In crescita pure i volumi produttivi: il 54% è bianco.