L’Osservatorio EY evidenza la crescita di 3,2 milioni di abbonati alle piattaforme streaming in Italia rispetto al 2021. A gennaio 2022 il numero di utenti OTT (Pay e/o Free) ha raggiunto i 32,8 mln, di cui 17,8 mln sono utenti Pay (in aumento di 1,4 mln rispetto alla rilevazione di gennaio 2021).

I sottoscrittori unici di piattaforme video OTT pay sono 7,9 mln, di cui il 45% è abbonato a due o più piattaforme. Il numero di abbonamenti OTT pay ha raggiunto i 14,5 mln. Cresce inoltre il tempo di fruizione contenuti video OTT sia pay che free. In particolare, per le piattaforme pay si passa da 1h e 26m a luglio 2021 a 1h e 36m a gennaio 2022. Gli utenti di piattaforme free dedicano circa un’ora alla visione.

Per quanto riguarda i device, l’80% degli utenti di piattaforme a pagamento prediligono la tv. Sono meno utilizzati il PC (25%) e lo smartphone (23%). Cambia la fruizione delle piattaforme gratuite, dove lo smartphone è il device più utilizzato (44%). I contenuti, infatti, sono spesso di breve durata e la visione avviene anche in mobilità.

«Prosegue l’avanzata degli operatori streaming. Al 31 gennaio in Italia si contavano 14,5 milioni di abbonamenti alle piattaforme di video on demand (Vod) a pagamento, a fronte di 17,8 milioni di utenti (un abbonamento può essere fruito da più persone) e 7,9 milioni di sottoscrittori unici. Parliamo di 3,2 milioni di abbonamenti in più, 1,4 milioni di utenti in più e 800mila sottoscrittori paganti in più, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La pandemia ha accelerato un percorso già avviato, per cui il pubblico preferisce sempre più modalità di fruizione senza vincoli di orario, di luogo e di dispositivo», commenta Irene Pipola, Italy TMT Leader di EY.