Facebook ha iniziato a nascondere i “mi piace”. Ecco perché

Dopo la controllata Instagram, anche Facebook decide di nascondere i “mi piace”. Per ora solo in Australia e solo in via sperimentale, ma se l’esperimento darà buoni risultati, l’iniziativa potrebbe essere estesa ad altri Paesi. I follower potranno continuare a mettere il “like” ai post che trovano interessanti, ma a conoscere il numero totale degli apprezzamenti ricevuti saranno solo gli autori dei post stessi e non i loro fan.

L’obiettivo è favorire i contenuti di valore e ridurre il numero di quelli costruiti ad hoc solo per ottenere sempre più follower. Per l’Italia la scomparsa dei like non è una novità: infatti, recentemente l’ha introdotta Instagram e gli influencer sembrano apprezzarla. Chiara Ferragni, per esempio, nelle sue stories si è detta “super d’accordo” perché “così le persone si concentreranno sul condividere ciò che piace loro e non saranno più ossessionate dai risultati di una particolare foto”. In effetti, il problema esiste, soprattutto per le nuove generazioni. Basti pensare che secondo uno studio americano del 2018, il 43% degli adolescenti americani di età compresa tra i 13 e i 17 anni avvertiva una crescente pressione nel dover pubblicare contenuti che potessero essere apprezzati dal maggior numero di persone.