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Sostenibilità

Rifiuti abbandonati, multe salate sotto l’albero

Dal 25 dicembre entra in vigore il Dlgs 205/2010 che porta fino a tremila euro le sanzioni per chi abbandona i rifiuti per strada

Come ogni anno, anche il 2010 sarà un Natale ricco di rifiuti: dalla carta per i regali, alle scatole dei prodotti, per non parlare della quantità di rifiuti alimentari post-cenone. E non a caso proprio dal 25 dicembre entrerà in vigore il nuovo decreto legislativo 205/2010 sui rifiuti, un provvedimento che recepisce la direttiva comunitaria 2008/98/Ce tesa a creare una “società europea del riciclaggio”, ma che nell’articolo 34 prevede anche multe salate per coloro che abbandonano per strada i rifiuti o li gettano in mare o nei fiumi: da 300 a 3mila euro (prima si andava dai 25 ai 150 euro).Secondo la Confederazione italiana agricoltori nel periodo delle festività natalizie i rifiuti alimentari saranno circa 500 mila tonnellate, senza dimenticare gli imballaggi dei regali che i verranno messi sotto l’albero: anche questo contribuirà a congestionare i siti dedicati allo stoccaggio e al trattamento dei rifiuti. Per questo motivo servirà anche un atto di responsabilità cittadino come ad esempio prestare più attenzione nel separare carta e plastica contenuti nelle confezioni, una pratica che porta via poco tempo e garantisce una gestione migliore degli scarti nel processo di raccolta e smistamento.In caso di cassonetti stracolmi l’invito è a non lasciare i sacchetti ai piedi dei bidoni (anche per evitare le nuove sanzioni) ma di cercarne altri con ancora spazio. Attenzione anche ai sacchetti di plastica utilizzati per raccogliere i rifiuti (come ad esempio le bottiglie di vetro): questi non andranno buttati insieme al materiale differenziato, ma dovranno essere gettati nei contenitori dedicati alla plastica. Infine, è necessario porre attenzione anche al trattamento riservato a elettrodomestici e prodotti elettronici (Raee). I vecchi elettrodomestici non vanno buttati nel cassonetto ma consegnati al gestore pubblico (previa telefonata) o portati in un eco-piazzola comunale.