Cocoa Life: il programma non profit di Mondelez International

Dal 2012 il programma Cocoa Life di Mondelez International promuove sostenibilità ed empowerment femminile. Un impegno partito in Ghana e Costa d’Avorio, ora esteso a Indonesia, India, Repubblica dominicana e Brasile

La loro fattoria nel villaggio di Nyamedewasie, in Ghana, pro­duceva a malapena per soprav­vivere. Una busta di cacao, tut­to qua. Patricia e suo marito avevano rinunciato ai loro so­gni: non potevano permettersi una gran­de casa adatta a tutta la famiglia, come neanche l’istruzione per i tre figli. Si era­no ormai rassegnati all’idea di non po­tergli promettere un futuro migliore. Oggi quella busta di cacao si è trasfor­mata in quattro sacchi. La famiglia può contare anche sui guadagni provenien­ti dalla vendita di sapone, l’ultima attività avviata grazie all’accesso ai fondi dell’associazione di risparmio e prestito del vil­laggio (VSLA). Oggi i figli di Patricia sono seduti ai banchi di scuola e, con i rispar­mi messi da parte, la casa dei loro sogni è sempre più vicina. Tutto questo è av­venuto grazie al programma Cocoa Life messo in campo dal big dello snacking Mondelez International, con l’intento di migliorare le condizioni di chi opera nelle comunità agricole legate alla pro­duzione del cacao. La società americana (con sede a Chicago) oggi opera in tutto il mondo forte di un organico da 80 mila dipendenti e di un fatturato da 25,9 mi­liardi di dollari (realizzato grazie a mar­chi conosciuti ovunque quali Oreo, Lu, Tuc, Belvita, Cadbury Milk, Philadelphia, Milka, Toblerone, insieme agli italiani Fattorie Osella, Cipster, Oro Saiwa e Fon­zies) ed è attiva dal 2012 con il program­ma di sostenibilità della filiera del cacao (Cocoa Life appunto) che mira ad accele­rare l’empowerment femminile.

Cocoa Life: un progetto all’insegna dell’empowerment femminile

Un pro­getto che ogni anno fornisce a 50 mila donne l’accesso ai finanziamenti per promuovere e partecipare a programmi educativi e per incoraggiare l’imprendi­torialità, con l’obiettivo di dar loro voce e attivare il loro potenziale. Così Patri­cia ha imparato nuove tecniche di pota­tura, irrorazione e raccolta, che hanno contribuito ad aumentare la resa dell’a­zienda. Inoltre, ha potuto accedere a si­stemi di credito finanziario per dare vita alla sua nuova attività imprenditoriale. Come lei Juliana Aboaagweya, una ma­dre single con i genitori e una nipote a carico, ha potuto frequentare sia un cor­so per migliorare le tecniche di coltiva­zione che uno di business development. E grazie al micro-credito anche Widow Abiba, coltivatrice di Ayensuan (Gha­na), finalmente può pagare la retta per la scuola della figlia.

Oltre 59 mila membri della comunità hanno partecipato a pro­grammi per favorire la consapevolezza di genere utili per cambiare percezioni, atteggiamenti e comportamenti e affrontare le disuguaglianze. «Attraverso il pia­no decennale che abbiamo attivato con un investimento di 400 milioni di dolla­ri», spiega Silvia Bagliani, General Mana­ger della divisione snack di Mondelez International Italia, «entro il 2022 vor­remmo toccare i 200 mila coltivatori di cacao e raggiungere un milione di mem­bri della comunità. In questi anni abbia­mo raggiunto il risultato di rendere i col­tivatori maggiormente autonomi, insieme alle loro famiglie, attraverso aiuti concreti che rendono le coltivazioni più profittevoli. Per fare un esempio, in alcu­ni casi si arriva anche a fornire alle colti­vatrici le bilance per eludere gli inganni durante le contrattazioni della merce». Facendo un breve passo indietro, lo sfor­zo di Mondelez nel costruire un futu­ro promettente per le comunità agrico­le e rendere sostenibile il cacao, si basa sulla Cadbury Cocoa Partnership, fon­data in Ghana nel 2008, poi evoluta nel programma Cocoa Life nel 2012. L’anno scorso si sono festeggiati i dieci anni del progetto in Ghana insieme al governo e ai coltivatori. Bande musicali locali han­no sfilato per le strade, ci si è dati da fare con le pulizie della comunità e le proie­zioni su temi di salute, fino alla distribu­zione di libri ai club locali di Reading e Child Rights e alla fornitura di infrastrut­ture per la comunità fisica come scuole, strutture idriche e cliniche. Dall’impe­gno in Ghana e Costa d’Avorio, il proget­to si è recentemente allargato in Indo­nesia, India, Repubblica Dominicana e Brasile. Il tutto collaborando con i gover­ni locali, le organizzazioni non profit e direttamente con i coltivatori, puntando sullo sviluppo e sull’indipendenza fem­minile.

I 5 pilastri di Cocoa Life

«I pilastri di Cocoa Life sono cin­que», continua Silvia Bagliani. «Innanzi­tutto, formare i coltivatori (circa 88 mila) e distribuire piantine di cacao (5,8 milio­ni) per incrementare la resa delle piantagioni e promuovere la crescita di una pianta di qualità maggiore. Poi cercare di agevolare lo sviluppo delle comuni­tà, aiutandole a identificare i loro biso­gni e assicurando loro le risorse necessarie e la possibilità alle donne di poter prendere decisioni. Non può mancare il sostegno economico attraverso l’ac­cesso a micro-crediti. Ci muoviamo an­che sul fronte dell’ambiente: il program­ma vuole proteggere le zone in cui viene coltivato il cacao conservandone gli eco­sistemi e offrendo alle generazioni futu­re terreni agricoli vitali. Infine, c’è un ul­timo aspetto altrettanto importante che riguarda la mancanza di “appeal” di que­sti lavori nei confronti dei giovani: molti, invece di proseguire l’attività di famiglia, tendono a trasferirsi in città. Cocoa Life cerca di contrastare questo fenomeno». Secondo l’ultimo rapporto annuale di Mondelez International sull’avanzamen­to del programma di approvvigionamen­to sostenibile, alla fine del 2017 si erano raggiunti 120.500 agricoltori (un aumen­to del 31% rispetto al 2016) in 1.085 co­munità (+26%). L’azienda ha incremen­tato la quota di cacao proveniente da filiere sostenibili arrivando al 35%, con una crescita di 14 punti percentuali ri­spetto all’anno precedente. E nel frat­tempo si accumulano le storie. Come quella delle donne che hanno creato il Village Savings and Loans Association in Odjarde, Ghana: un villaggio di picco­le aziende costruito dopo aver frequen­tato corsi di economia e management fi­nanziati da Cocoa Life.

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