Rapporto Isfol, Italia bocciata in lettura e matematica

Ultimi per competenze alfabetiche e comprensione del testo, indietro nel fare di conto: dati che mettono a rischio la nostra competitività a livello internazionale. Scarica l’indagine integrale commissionata dall’Ocse

Voti sotto la media, ultimi nell’analisi e comprensione dei testi. È il giudizio sugli italiani, che emerge dai primi risultati dell’indagine Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) commissionata dall’Ocse; un rapporto che non prende in considerazione i giovani in età scolare, ma la popolazione tra i 16 e i 65 anni, quella che, secondo il rapporto, scontano nel lavoro minori competenze fondamentali per la crescita economica e l’inclusione sociale. L’analisi, condotta in 24 Paesi nel periodo 2011-2012, è stata realizzata in Italia dall’Isfol su incarico del ministero del Lavoro. L’esito lascia poco spazio alle interpretazioni: il nostro Paese è ultimo per competenze alfabetiche e comprensione del testo – la media Ocse è 273, noi siamo a 250 – penultima in matematica (media Ocse 269, Italia 240). Fra le ragioni principali di questo gap internazionale c’è lo scarso interesse per la formazione (non investiamo che il minimo sindacale): da noi si abbandonano precocemente gli studi più che altrove; da noi chi ha genitori senza titoli di studio faticherà di più a imporsi; da noi la differenza tra le competenze della fascia d’età 25-34 anni e quelle della fascia 55-65 è più ampia a favore dei giovani, è un dettaglio che evidenzia la difficoltà dei più anziani a stare al passo con i tempi.

Il rapporto integrale dell’Isfol

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