La mobilità acquista velocità con le app

Che abbiate bisogno di un autista in centro o di un semplice passaggio verso casa, la soluzione è a portata di smartphone. Da cui oggi potete controllare anche lo yacht

La mobilità e il trasporto urbano sono i temi principali di questa nuova rubrica di Social Planet. Tre app dedicate a soluzioni ideali per muoversi principalmente nel traffico delle nostre città, o gestire al meglio la propria imbarcazione (il sogno anni ‘60 degli italiani). Uber arriva dalla California, ma si è rapidamente diffusa a Milano e Roma, dove tanti utenti hanno deciso di spostarsi sulla rete urbana affidandosi ad autisti privati, geolocalizzabili in pochi istanti, a prezzi di poco superiori ai taxi, ma, soprattutto, abbattendo nettamente i tempi di attesa. In alternativa a questa app c’è la novità del “ride sharing”, attività molto usata in Europa o negli Usa, per brevi o lunghi viaggi. L’idea è semplice: abbattere i costi condividendo il mezzo con persone che portano in dote una parte di budget. In Italia, il servizio più conosciuto è BlaBlaCar, mentre all’estero i più gettonati sono Lyft o Sidecar. Sempre nel settore del trasporto, ma uscendo dalle logiche di traffico delle metropoli, la terza e ultima case history è dedicata a BoatNote, una app “must” per tutti i diportisti italiani. Totalmente dedicata alla gestione quotidiana/periodica della propria imbarcazione, con una serie di servizi di management a disposizione degli utenti. Unico neo? A differenza delle prime due app, è a pagamento.

UBER, MUOVERSI IN CITTÀ CON UN SEMPLICE CLICKLanciata nel 2010 a San Francisco, è sbarcata da pochi mesi in Italia, principalmente a Milano e Roma (è in arrivo a Firenze e Torino) e promette di modifi care l’approccio alla mobilità urbana di molti italiani. L’app californiana (disponibile sia su iPhone che su sistema Android) si chiama Uber, è gratuita sugli smartphone, e consente di trovare driver (autisti privati) nelle vicinanze, prenotando la corsa con un semplice click. Il servizio offerto è semplicissimo: il cliente si registra e inserisce i dati della carta di credito, l’app visualizza la mappa del luogo dove ci si trova e l’auto “privata” disponibile più vicina. L’utente può anche attribuire un rating al servizio utilizzato. La corsa ha un costo variabile del 20-30% in più rispetto al taxi, ma i tempi di attesa sono nettamente inferiori. www.uber.com

IL FUTURO DEL RIDE SHARING È (GIÀ) ALLE PORTENon è ancora diffuso come fenomeno, ma i tempi sono maturi (causa anche la crisi economica) per il debutto di un nuovo modello di mobilità urbana: parliamo della moda (nei servizi di trasporto) del “ride sharing”. Chiunque, come nel caso dell’app Lyft (disponibile gratuitamente su iPhone e Android) può mettere a disposizione uno “strappo” sulla propria auto per tagliare spese e condividere con altre persone spostamenti più o meno brevi. Alla base di questi nuovi servizi c’è una motivazione etico-sociale: risparmiare soldi, riducendo, nel contempo, le emissioni di anidride carbonica. In Italia si chiama BlaBlaCar e sta prendendo piede, puntando sulla suddivisione dei costi tra le persone che decidono di fare viaggi brevi, o lunghi, insieme. www.blablacar.it

BOATNOTE, L’APPLICAZIONE DEL DIPORTISTA MODELLOSe amate la vostra barca la dovete seguire quotidianamente, proprio come accade per la casa. La gestione di una imbarcazione, infatti, comporta una serie di scadenze e pagamenti. Con BoatNote è possibile tenere tutto sotto controllo evitando brutte sorprese (come, per esempio, le multe o gli imprevisti di navigazione). Oltre a ciò è possibile monitorare il contratto di ormeggio e il relativo costo; le operazioni di manutenzione ordinaria e amministrazione da compiere. L’applicazione (ideato dalla italiana Carmolab) permette, inoltre, di verificare i costi di acquisto degli accessori, quelli fissi e variabili annui, dal posto barca fi no alle spese di manutenzione. Disponibile sull’App Store ha un costo di 4,49 euro. www.boatnote.net

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