Gioco legale, ecco come può e deve cambiare il settore

Il vizietto degli italiani vale l'1,5% del pil. Il governo promette di limitarlo, ma senza lasciare spazio all'illegalità. Le proposte per divertirsi senza rischi

La passione degli italiani per il gioco non va mai in crisi. Ma quanto vale il settore in Italia? Non c’è partita persa che tenga, scommessa andata male o addirittura peggio. Perché alla faccia dei tanti appelli sulla lotta alla ludopatia, il gioco legale continua a prosperare e arriva a rappresentare l’1,5% del pil. La spesa pro capite media, al netto delle vincite, è di 339,4 euro, secondo i dati dei Monopoli di Stato elaborati da Agimeg.

La regione che spende di più è la Lombardia, seguita dall’Abruzzo (419,25 euro) e dall’Emilia-Romagna (393,08 euro), anche se nei dati totali sul podio salgono Lazio (1,9 miliardi) e Campania (1,8 miliardi) sempre dietro alla Lombardia (3,5).Ultimo posto invece per Calabria con una spesa pro-capite per il gioco di 186,74 euro. Restiamo anche un popolo di tradizionalisti per quanto riguarda il gioco: 18 miliardi sono andati sulla rete fisica e appena 1 su internet.

Il governo continua a promettere limitazioni e più attenzione per gli aspetti patologici del gioco, ma intanto non rinuncia a queste entrate. «La rete legaledeve essere ridimensionata e riqualificata, ma senza abbandonare il campo al gioco illegale», dice Elisabetta Poso, dirigente di Adm. «Un tabaccaio adeguatamente formato può infatti aiutare il giocatore patologico a rivolgersi a strutture appositamente deputate come le Asl. Il numero degli apparecchi deve essere ridotto almeno del 30%, fino 265 mila macchine a livello nazionale, entro il 2019. Si tratta di un’iniziativa necessaria. Il mercato legale del gioco deve essere sostenibile, con un occhio di riguardo alla salute dei cittadini e alla tutela dei minori».

REGIONI

SPESA PRO-CAPITE

LOMBARDIA

420.67

ABRUZZO

419.25

EMILIA ROMAGNA

393.08

LAZIO

378.30

CAMPANIA

373.86

MARCHE

359.91

LIGURIA

356.83

UMBRIA

354.34

TOSCANA

354.25

VENETO

350.45

MOLISE

342.83

PIEMONTE

334.21

FRIULI VENEZIA GIULIA

332.24

VALLE D’AOSTA

330.33

SARDEGNA

392.02

PUGLIA

321.77

TRENTINO ALTO ADIGE

307.66

SICILIA

271.74

BASILICATA

270.52

CALABRIA

186.74

Media

339.40

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