Emma Watson e il femminismo, scoppiano le polemiche

L'ex Hermione di Harry Potter all'Onu si fa portavoce delle nuove istanze delle donne, necessarie ma non «arrabbiate». Ma il discorso le costa alcune minacce in rete

Emma Watson, l’attrice 24enne che ha dato il volto alla celeberrima Hermione della saga di Harry Potter, oggi dà voce a un nuovo femminismo adulto e forte, capace di chiedere la parità dei diritti senza alzare la voce. La giovane attrice, in veste di Goodwill Ambassador, ha tenuto un discorso alle Nazioni Unite per la campagna HeForShe, movimento per la parità dei sessi.

Come racconta Repubblica, Emma Watson davanti a Ban Ki Moon e ai membri dell’Organizzazione ha parlato direttamente agli uomini coinvolgendoli nell’iniziativa di solidarietà: «Uomini, la parità di genere riguarda anche voi. Ho visto giovani incapaci di chiedere aiuto per timore di sembrare meno virili. Ho visto uomini resi fragili e insicuri da un concetto distorto del successo maschile», queste le parole della star di Holllywood.

Il movimento promosso dall’Onu mira a coinvolgere gli uomini nella lotta ai pregiudizi. Come ha spiegato la giovane star britannica «gli stereotipi di genere che imprigionano gli uomini esistono, e quando se ne libereranno, come naturale conseguenza le cose cambieranno anche per le donne. Se gli uomini non devono essere aggressivi per essere accettati, le donne non saranno obbligate a essere condiscendenti, se gli uomini non saranno obbligati a comandare, le donne allora non dovranno essere comandate».

Dietro la scelta femminista della Watson, ci sarebbe una disavventura giovanile: da piccola le fu dato della “dispotica”, mentre nella pubertà venne “sessualizzata” dalla stampa e vide le sue amiche ritirarsi dall’agonismo sportivo a 15 anni. «Evidentemente appartengo a quella categorie di donne il cui modo di esprimersi è ritenuto troppo forte, troppo aggressivo, emarginante, contro gli uomini e sgradevole», ha chiosato “Hermione”, «quando ho deciso di diventare femminista, non era una cosa così complicata. Ma di recente, approfondendo l’argomento, ho capito che il termine femminismo è diventato logoro». Un chiaro riferimento al movimento arrabbiato – incarnato, ad esempio, dalle Pussy Riot – che alza la voce e usa le maniere forti per pretendere, anziché chiedere, la parità dei diritti, che odia gli uomini e fa la guerra anziché cercare collaborazione e dialogo.

Se è stato accolto positivamente all’Onu, l’appello dell’attrice in rete ha scatenato le reazioni negative. Sul sito 4Chan la giovane star sarebbe stata presa di mira con insulti e minacce di pubblicare online alcune foto hot rubate e hackerate.

IL VIDEO DEL DISCORSO DI EMMA WATSON ALL’ONU

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