Assicurazione auto aziendale: quali fattori incidono sul premio annuo?

Con l’espressione “auto aziendali” si fa di norma riferimento ad autovetture che vengono concesse in uso ai dipendenti di un’azienda; queste autovetture sono detenute dall’azienda in forza di contratti di leasing oppure a titolo di proprietà.

Come tutte le altre autovetture, anche quelle aziendali sono sottoposte agli obblighi assicurativi, ovvero devono sottoscrivere una polizza RCA (Responsabilità Civile Auto), sottoscrizione che spetta all’azienda e non al fruitore dell’automezzo.

Assicurazione auto aziendale e auto privata: quali sono le differenze?

Il contratto di assicurazione auto aziendale non è dissimile nella sostanza da quello che viene stipulato da un privato e il suo scopo primario è quello di fornire una copertura dai danni causati involontariamente a terzi (cose, animali o persone) dal veicolo assicurato qualora si verifichi un sinistro. La copertura viene fornita dalla Compagnia di Assicurazioni in seguito al pagamento di una somma di denaro, il cosiddetto premio assicurativo.

Tuttavia, è possibile definire alcune varianti contrattuali, per venire incontro alle necessità dell’azienda, come, ad esempio, concordare la stessa data di scadenza di varie polizze. Questo renderà semplice la gestione delle polizze del parco auto aziendale, solitamente composto da vari veicoli, per numero e tipologia.

Assicurazione auto aziendale: come calcolare il premio assicurativo in autonomia?

Oggi molte compagnie assicurative mettono a disposizione, direttamente online, sistemi con i quali un’azienda che debba stipulare un contratto di assicurazione per una delle sue auto può avere un’idea di quale sarà il premio annuo.

Sul sito di Zurich Connect, una delle principali compagnie assicurative operanti in Italia, ad esempio, è possibile richiedere un preventivo assicurazione auto online che permette di personalizzare la copertura assicurativa secondo le proprie esigenze, componendo la polizza con coperture accessorie come la polizza Kasko contro i danni accidentali, l’assistenza stradale o la tutela legale, per citarne alcune.

Quali fattori incidono sull’importo del premio annuo?

L’importo del premio assicurativo è influenzato da diversi fattori. Alcuni di questi sono relativi alla tipologia di automezzo; in linea di massima infatti assicurare un’auto con una cilindrata fino a 1.200 cc comporta minori costi rispetto a quelli relativi a un’auto che supera i 2.000 cc.

Incide sul prezzo anche la data di immatricolazione; questo perché un veicolo nuovo è ritenuto più sicuro di un mezzo che ha diversi anni di percorrenza alle spalle. Altro fattore da considerare è il tipo di alimentazione; le auto con percorrenze statisticamente superiori, per esempio quelle alimentate a GPL, hanno un rischio di sinistro superiore.

Vi sono poi i fattori che non riguardano il mezzo assicurato in sé e per sé, bensì il soggetto assicurato. Il più importante di essi è la cosiddetta “classe di merito”, vale a dire il punteggio che indica la virtuosità di un automobilista.

Le classi di merito vanno da 1 a 18 e più una classe è bassa, più l’automobilista risulta virtuoso.

La classe di merito viene attribuita basandosi sul meccanismo bonus-malus legato alla presenza di sinistri sull’attestato di rischio, il documento nel quale è riportata la storia assicurativa degli automobilisti.

Altro fattore di cui si deve tenere conto è il massimale, vale a dire l’importo massimo che la Compagnia di assicurativa è obbligata a risarcire. La legge prevede degli importi minimi di copertura che attualmente sono i seguenti: 1.300.000 euro per i danni alle cose e 6.450.000 per i danni alle persone. Si possono richiedere massimali più elevati, ma ovviamente il premio subirà un aumento.

Anche la località di residenza incide sul premio assicurativo; questo infatti, a parità di altre condizioni, è di norma più alto nelle zone in cui si verificano maggiori sinistri; fra le province più costose vi sono Napoli (Campania) e Prato (Toscana).

Infine, un notevole impatto sulla spesa annua lo hanno le cosiddette garanzie accessorie, ovvero le coperture non obbligatorie come per esempio il furto e l’incendio, gli atti vandalici, l’infortunio del conducente, la rinuncia alla rivalsa ecc.

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