Utili da record per Salvatore Ferragamo

Il gruppo quotato a Piazza Affari chiude i primi nove mesi del 2013 con ricavi in crescita del 10% a quota 915 milioni di euro e 112 milioni di utile netto per un incremento del 61%

Trovare un segno meno del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2013, relativo quindi ai primi nove mesi dell’anno di Salvatore Ferragamo è impossibile. Il gruppo italiano della moda, quotato a Piazza Affari, registra infatti ricavi per 915 milioni di euro (+10% sullo stesso periodo del 2012), con un utile netto pari a 112 milioni di euro (+61%), inclusivo del risultato di terzi pari a 7 milioni. Il margine operativo lordo è pari a 192 milioni (+22%), l’Ebit di 162 milioni (+23%), e l’utile netto di pertinenza del gruppo di 112 milioni di euro (+61%).

L’area Asia Pacifico si conferma primo mercato in termini di ricavi per il gruppo (+12% nei primi nove mesi del 2013, +13% nel terzo trimestre). Crescono anche Europa (+11%), Nord America (+13%), Centro e Sud America (+16%).

Tra le categorie di prodotto si segnalano gli aumenti di fatturato delle calzature (+10%), delle borse ed accessori in pelle (+18%), che complessivamente rappresentano oltre il 76% dei ricavi consolidati, e l’incremento dei profumi (+10%).

«L’andamento del business nei primi nove mesi dell’anno – afferma la maison – conferma, in assenza di particolari turbative di mercato, un’aspettativa di ulteriore crescita per il gruppo anche per il 2013, sia del giro d’affari che dell’utile netto».

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