Con intelligenza artificiale +38% di ricavi per le imprese entro il 2022

Crescita dell’occupazione e del fatturato: solo guadagni per le aziende che decidono di investire nelle nuove tecnologie

Il futuro delle imprese non può prescindere dalle nuove tecnologie. È questa, in sintesi, la conclusione cui è giunto lo studio di Accenture – azienda che si occupa a livello globale nel settore dei servizi professionali – che ha esaminato l’impatto dell’intelligenza artificiale, detta anche A.I., sul mondo aziendale. Secondo l’analisi, infatti, il ricorso a questa risorsa potrebbe aumentare i ricavi delle aziende in pochissimi anni: le stime parlano di un rialzo addirittura del +38% entro il 2022. Anche l’occupazione avrebbe un influsso positivo dalla spinta alla modernizzazione: la crescita prevista è del +10% in soli quattro anni. Per l’economia mondiale globale, ciò si tradurrebbe in una crescita dei profitti pari a 4,8 trilioni di dollari. Ma perché questo sia possibile, è fondamentale che i Ceo investano di più sulla formazione dei dipendenti in ottica IA.

Solo il 3% dei manager punta sull’intelligenza artificiale

Stando all’indagine di Accenture sembra che i manager siano consapevoli delle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Il 63% di loro, infatti, si è dichiarato convinto del fatto che l’azienda che dirige potrebbe ampliare il proprio organico e creare così nuovi posti di lavoro grazie alle nuove tecnologie e il 72% che esse siano strategiche se si vuole ottenere un vantaggio competitivo sul mercato. Nonostante ciò, quasi nessuno degli intervistati ha compiuto mosse concrete da questo punto di vista: solo il 3% dei dirigenti, infatti, ha programmato degli investimenti finalizzati ad aumentare le competenze dei propri dipendenti sulla IA entro i prossimi tre anni.

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