Casa più sicura? La risposta è la domotica

Protezione, controllo degli elettrodomestici e dei consumi: ecco cosa ci si aspetta dall'idea delle smart home, abitazioni potenziate da prodotti e impianti hi tech. Un’indagine di D-Link investiga le aspettative dei consumatori sull'argomento

Se ti dico “casa connessa” a cosa pensi? A questa domanda una persona su due risponde “la protezione della propria abitazione”, invece circa una persona su tre controllo dei consumi energetici. Queste sono alcune delle opinioni emerse da un’indagine sulla domotica, condotta da D-Link che ha investigato le opinioni dei consumatori nei confronti di una casa connessa.

LE ASPETTATIVE. In generale, per il 53% degli intervistati, l’idea di casa connessa è associata alla sicurezza della propria abitazione. Questa tendenza è molto forte in Italia, dove per il 62% delle persone la protezione della casa è fondamentale, al contrario in Spagna, la sicurezza” della casa è al 36%, allo stesso livello dell’esigenza del controllo dei consumi di energia (35%). Negli altri tre Paesi (Italia, Regno Unito e Francia) la seconda esigenza è il controllo degli elettrodomestici e il controllo dei consumi, invece, l’aspetto ludico della domotica è in fondo alla lista dei desiderata

SMART HOME, COS’È? La casa connessa è un’idea legata alla domotica, cioè un “potenziamento” tecnologico delle abitazioni per aumentarne la sicurezza, la comodità e per semplificarne le attività di gestione e manutenzione.Attraverso un’unità centrale ( un “cervello” computerizzato), un sistema di controllo remoto (ad esempio un tablet) e delle interfacce è possibile gestire e temporizzare l’illuminazione, programmare elettrodomestici e regolare la temperatura del riscaldamento di casa.

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