Cinque consigli per far crescere il proprio e-commerce

Foto di Mudassar Iqbal da Pixabay

Inevitabilmente pandemia e relativi lockdown hanno dato una spinta importante all'e-commerce, soprattutto in un Paese come l'Italia che su questo fronte era molto indietro rispetto ad altri Stati europei e non solo. Di conseguenza sono molti i commercianti che hanno finalmente deciso di buttarsi nel mondo delle vendite online. Il fatto è, però, che non basta esserci per avere successo. Il web, così come il retail tradizionale, ha le sue regole. Come fare allora? Interrogarsi costantemente sui propri errori per capire come porvi rimedio è sicuramente la strada per arrivare a commetterne il meno possibile. Anche perché nell’anno dell’esplosione delle vendite online, sono cresciuti in maniera esponenziale anche i resi: secondo Salesforce, il valore complessivo della merce restituita a livello globale è arrivato a 282 miliardi di euro, il 20% circa del venduto totale. Una cifra insostenibile per qualunque operatore. Motivo per cui crescono gli e-commerce che prevedono i resi a carico del destinatario e sono aumentati quelli che hanno bannato i “restitutori seriali”. Per aiutare i venditori digitali, l'ufficio studi di Supernova Hub ha elaborato cinque semplici domande cui rispondere per capire se si è sulla strada giusta.

1) La logistica del tuo business funziona? 

Alla base di un e-commerce di successo ci deve essere un’architettura logistica efficiente. Motivo per cui secondo diversi esperti è probabile che la modalità click&collect, ovvero compra online e ritira in negozio (o un locker), subisca incrementi fino al 90%. Per il venditore, infatti è molto più semplice inviare la merce in un negozio piuttosto che a casa del cliente finale. E allo stesso modo, il negozio è contento di avere un cliente in più nel suo locale. Contestualmente, però, nessun e-commerce può prescindere dalla presenza anche di piccoli servizi di delivery locali che possono fornire il vantaggio della copertura dell’ultimo miglio. 

2) Avete considerato l’aumento dell’età media dei consumatori? 

Un altro errore che spesso fanno gli e-commerce è quello di non considerare l’incremento dell’età media del consumatore online: la pandemia ha costretto a casa migliaia di persone che mai avrebbero immaginato – almeno fino a 18 mesi fa – di dover comprare un maglione o un litro di latte online. Questo dovrebbe spingere da un lato i brand – ma anche i marketplace – a riflettere sulla loro proposizione e sull’interfaccia, affinché sia più fruibile

3) Catene o marchi indipendenti? 

Nessun negozio, di alcun tipo, può permettersi di ignorare quale sia il proprio target di riferimento. La crisi ha cambiato radicalmente i riferimenti socio-economico-culturali delle persone e oggi i consumatori sono più che mai propensi a comprare da attività indipendenti piuttosto che da grandi catene. Il desiderio viene espresso con forza crescente e sebbene ritengano fondamentale fare ricorso ai marketplace – soprattutto per comodità – tenderanno a scegliere brand indipendenti che – a loro volta – devono sforzarsi di aumentare la propria presenza, migliorando e velocizzando l’esperienza d’acquisto. 

4) Siete trasparenti e autentici? 

In quest’ottica, i consumatori hanno chiarito che tenderanno a penalizzare quei marchi che fanno del profitto il loro unico scopo. Motivo per cui gli acquisti non potranno prescindere dalla sfera valoriale degli utenti. E di conseguenza premieranno chi saprà dimostrare autenticità, trasparenza e responsabilità. Segnando una crescita dell’interesse verso realtà locali e sostenibili. 

5) Quanto è facile pagare? 

Ultima, ma non certo per importanza, è la facilità d’acquisto. Creando il canale di vendita online e fornendo consulenza a moltissimi business che vogliono lanciare o migliorare il loro e-commerce, gli esperti di Supernova Hub hanno notato negli anni che spesso la schermata di pagamento è trascurata dai rivenditori online, ma la conversione degli acquisti si gioca tutta sull’ultimo passaggio. Servono chiarezza d’utilizzo e garanzia di fiducia: una buona regola generale è quella di assicurarsi che il checkout si completi in tre clic: più è semplice più alta è la probabilità che l’acquisto venga concluso.