Chevrolet Volt © GettyImages

La Chevrolet Volt, una delle auto elettriche già presenti sul mercato, ma a un prezzo fuori dal budget della maggior parte degli italiani: si parte da 43.350 euro

Più e più volte abbiamo sentito parlare dei benefici di un’auto elettrica rispetto a un veicolo a combustione; stretti dalla morsa del caro benzina, più della metà degli italiani sarebbe disposta a prenderne in considerazione l’acquisto che non solo comporterebbe una diminuzione delle polveri sottili nell’aria – 100 mila veicoli elettrici al posto di altrettanti a combustione ridurrebbero il particolato fino al 90% – ma permetterebbe di risparmiare circa l’85% dei costi di alimentazione. Eppure gli ultimi dati sulle vendite delle auto elettriche parlano chiaro: nel 2011 solo 300 immatricolazioni su un totale di 1.750.000. L’offerta c’è ma non riesce a incontrare la domanda dei consumatori. Il motivo? Non solo un Paese che deve ancora recuperare terreno nei confronti delle eccellenze europee – tra stazioni di ricarica e incentivi – ma anche le elevate aspettative degli italiani nei confronti delle auto elettriche.

Secondo i risultati dell’ultimo Osservatorio Deloitte sull’auto elettrica, gli italiani vogliono in tutto e per tutto un veicolo in grado di sostituire definitivamente le auto a combustione: l’auto elettrica non deve essere la ‘seconda auto’, un mezzo solo da città, ma deve permettere anche di andare in vacanza o affrontare un viaggio di lavoro.
VOGLIO DI PIÙ. Gli automobilisti chiedono inoltre ai costruttori di concepire auto ex-novo, dove valori come comfort, estetica e performance devono essere considerate quasi al pari di autonomia delle batterie e tempi di ricarica, due priorità per chi pensa all’acquisto di un’auto elettrica. Per gli italiani, infatti, l’autonomia del veicolo è ancor più importante della diffusione di strutture di ricarica: in Italia, infatti, solo il 32% degli automobilisti accetterebbe un’autonomia inferiore ai 160 km (in Brasile, India e Giappone la percentuale è del 45%). Un’esigenza che, secondo Deloitte, risulta infondata considerando che il 90% degli automobilisti percorre in media 60 km al giorno. Altra barriera importante d’acquisto, di cui le case automobilistiche dovrebbero tenere conto, sono i tempi di ricarica: quasi il 70% degli italiani prenderebbe in considerazione l’acquisto di un veicolo elettrico con un tempo di ricarica completa della batteria inferiore alle 2 ore.
PROVARE PER CREDERE. Secondo la ricerca, risulta estremamente importante, proprio per superare queste ‘barriere psicologiche’ all’acquisto, l’utilizzo di test drive da parte delle case automobilistiche. I dati che sono emersi dalle recenti operazioni ‘porte aperte’ infatti, dimostrano nei numeri l’interesse che i consumatori hanno nei confronti di questi veicoli. Ulteriore elemento propedeutico alla diffusione del concetto di mobilità elettrica è rappresentato da iniziative rivolte alle flotte, ai taxi e ai mezzi di trasporto pubblico che potrebbero avvicinare il consumatore a questo tipo di tecnologia.
QUANTO MI COSTI. Da ultimo, ma sicuramente non meno importante, è l’aspetto del prezzo. La maggioranza degli automobilisti sarebbe disposta a spendere un massimo di 15.000 euro per l’acquisto di un veicolo elettrico unitamente a una serie di incentivi; un prezzo che possono vantare ben poche auto elettriche. Per favorire la diffusione di vetture elettriche, il cui mercato nei prossimi anni potrebbe essere di circa 30-35 mila unità l’anno, servirebbero gli inventivi statali.
INCENTIVI. Il modello a cui ambire è quello della Norvegia: zero Iva, zero bollo, parcheggi gratuiti, esenzioni dei pedaggi, accesso alle corsie preferenziali e oltre 3.500 punti di ricarica pubblici (molti dei quali gratuiti). In Italia un testo al vaglio alla Camera dei deputati prevede un bonus fino a 5 mila euro per chi compra un'auto elettrica, un piano infrastrutturale per la ricarica nonché tariffe elettriche ‘promozionali’ nella fase di start up del mercato. Il testo prevede uno stanziamento di 420 milioni in tre anni a partire dal 2013 proprio per sviluppare la mobilità sostenibile anche nel nostro Paese.