Laura Boldrini © Getty Images

Laura Boldrini

Con un totale di 327 voti a favore su 618 Laura Boldrini è stata eletta nuovo presidente della Camera dei deputati; succede a Gianfranco Fini ed è la terza donna della storia alla guida di Montecitorio dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti. Candidato proposto dal Partito democratico, Boldrini è stata eletta alla quarta votazione della Camera nella seduta di sabato 16 marzo; il suo nome è stato preferito a Roberto Fico del Movimento 5 Stelle, che ha ricevuto 108 voti. Il discorso di insediamento - Video
Nata a Macerata il 28 aprile 1961, laureata in Giurisprudenza, il nuovo presidente della Camera ha svolto per diversi anni il ruolo di portavoce dell'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, organismo dell'Onu che conta 50 milioni di assistiti.
L'impegno della Boldrini, come riporta l’agenzia Ansa , inizia subito dopo la maturità quando va a lavorare in una risaia del Venezuela, prima di intraprendere un lungo viaggio in tutto il Centroamerica. E, dopo la laurea in legge a Roma e una breve esperienza in Rai, nel 1989 comincia la sua carriera all'Onu, lavorando per quattro anni alla Fao. Dal 1993 al 1998 si occupa del Programma alimentare mondiale (Pam) come portavoce per l'Italia, compiendo molte missioni in aree di crisi, tra cui Jugoslavia, Georgia, Iraq e Afghanistan. L'approdo all'Alto commissariato per i rifugiati è nel 1998 e dura fino al 2012. Anni in cui riceve anche tanti riconoscimenti: dalla Medaglia ufficiale della commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999), al titolo di Cavaliere ordine al merito della Repubblica italiana (2004), al Premio Consorte del Presidente delle Repubblica (2006). Ultimo, ma soltanto in ordine di tempo, anche il premio 'Italiano dell'anno, ricevuto dal settimanale Famiglia Cristiana nel 2009 per “il costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo”.

Pietro Grasso, il profilo del nuovo presidente del Senato