Arthur C. Brooks e le 3 equazioni della felicità

© iStockphoto/VioletaStoimenova

Pensare di trovare la formula matematica della felicità potrebbe sembrare impossibile, eppure il professor Arthur C. Brooks della Harvard Business School di Boston è riuscito a elaborarne ben tre. Psicologo sociale, Brooks lo ha fatto basandosi sulle ricerche sull’emotività e le affettività umane e le ha poi condivise con il pubblico tramite la sua rubrica Come costruire la propria vita, appena inaugurata su The Atlantic . Ecco quali sono.

  • BENESSERE SOGGETTIVO = GENI + CIRCOSTANZE + ABITUDINI
    In breve, stando alle ricerche scientifiche i geni che ci ha donato la sorte influiscono più o meno per il 50%. Ovviamente in merito c’è poco che possiamo fare e lo stesso vale per le circostanze in cui viviamo, anche qui in grado di influire tra il 10 e il 40%. Non ci resta che lavorare sulle abitudini.
  • ABITUDINI = FEDE + FAMIGLIA + AMICI + LAVORO
    Secondo la scienza, sarebbero tre le variabili su cui possiamo agire per raggiungere la felicità. La fede, intesa non necessariamente come religione, ma come sistema di valori attraverso i quali, spiega Brooks, possiamo «riflettere sulle questioni più profonde della vita». Gli affetti, familiari o amici che siano, perché l’uomo è un essere sociale e non può prescindere dall’amore per ottenere il benessere psicologico. E, infine, il lavoro. Sia in quanto attività che permette una vita dignitosa, sia soprattutto come impegno che dia la sensazione di realizzarsi e aiutare gli altri.
  • SODDISFAZIONE = CIÒ CHE SI HA : CIÒ CHE SI VUOLE
    Alla fine il segreto della felicità sembra concentrarsi tutto in quest’ultima equazione. Non basta lavorare all’infinito per ottenere sempre di più, ciò su cui bisogna concentrarsi, secondo Brooks, è «gestire i propri desideri». Un insegnamento comune a molte religioni e filosofie, ma che pare più facile a dirsi che a farsi.