Maria Luisa Mangini

È morta suicida Maria Luisa Mangini, l’attrice nota con il nome d’arte Dorian Gray, famosa per aver recitato a fianco del principe della risata in Totò, Peppino e la malafemmina, film nel quale interpretava Marisa Florian, la “malafemmina” appunto.
Nata a Bolzano nel 1936, l’artista aveva esordito giovanissima (appena 14 anni) nella rivista Votate per Venere con Erminio Macario e Gino Bramieri e aveva proseguito poi la carriera debuttando a teatro ed esibendosi al fianco di Wanda Osiris, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Da qui al cinema il passo è breve: Maria Luisa diventa subito la protagonista indiscussa di molti film degli anni ‘50 come Vendetta sarda, Anema e core e Lo sai che i papaveri, anche se l’affermazione vera e propria arriva appunto con il film del 1956 con Totò e Peppino. Per Federico Fellini fu Jessy, l’amante di Amedeo Nazzari in Le notti di Cabiria (1957) e ne Il Grido di Michelangelo Antonioni (anch’esso del 1957) fu la benzinaia Virginia. Nel 1958 viene premiata con un Nastro d’argento come miglior attrice per Mogli pericolose di Luigi Comencini. Poi lavora con Dino Risi ne Il mattatore (1960) e Mario Camerini in Crimen (1960), recitando in totale in oltre trenta pellicole tra il 1950 e il 1965, anno della sua ultima apparizione in Fango sulla metropoli di Gino Mangini al fianco di Giancarlo Giannini.
A soli trent’anni rimane incinta e si ritira dalle scene per crescere il figlio “isolandosi”, lontana dai riflettori e dalla mondanità, nella lussuosa villa che si era nel frattempo fatta costruire a Torcegno, in Trentino. Dove ieri si è tolta la vita con un colpo di pistola.