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Un mercato sempre più maturo, caratterizzato da una crescita stabile e sana. È quello, dorato, del lusso nell’istantanea scattata da Altagamma nei suoi Monitor sui Mercati Mondiali e Consensus, presentati entrambi oggi a Milano.

Il Monitor, condotto in collaborazione con Bain & Company, ci restituisce, infatti, un comparto che ha chiuso il 2013 con una crescita a livello globale pari al 6,5% a cambi costanti (+2% a cambi correnti), dopo un 2012 archiviato +5% a tassi costanti (+10% a cambi correnti). Un biennio che, così come sottolinea Claudia D’Arpizio di Altagamma, proietta il lusso in “una nuova fase, un new normal” caratterizzata da “l’assenza nel breve periodo di fenomeni esplosivi com’è stata la Cina negli anni scorsi, e allo stesso tempo da una maggiore capacità reattiva alla crisi nei mercati maturi che danno luogo ad un trend di crescita più stabile e sano, tra il 4% e il 6% a cambi costanti nei prossimi anni”.

Per quanto riguarda i mercati geografici, gli Stati Uniti si presentano come “il rinnovato motore di crescita”, mentre l’Europa è sostenuta soprattutto dagli acquisti turistici, nonostante i Russi in calo sia sul mercato domestico sia nelle maggiori capitali del Vecchio Continente. Il Giappone mostra una consistente crescita reale ma con un effetto cambio negativo che non accenna ad attenuarsi. Poco dinamica la Cina Continentale, bene Hong Kong e Macau, ancora non brillante la Corea del Sud, mentre il Sud Est Asiatico è in forte crescita, con l’Indonesia in prima fila.

Tra le categorie di prodotto, gli accessori si confermano i più dinamici con una polarizzazione sempre più forte tra lusso assoluto e accessibile.

Per quanto riguarda i canali, il retail è sempre più il driver principale della crescita, anche grazie alla tendenza al buy-back e alla conversione di formati quali department stores, franchise, travel retail, che vengono quindi ricondotti alla gestione diretta da parte dei brand.

E per questo 2014? Secondo il Consensus Altagamma, basato sulle previsioni di 16 analisti internazionali del settore, anche per quest’anno la crescita del comparto dovrebbe attestarsi attorno al 6% a tassi costanti. In particolare è prevista una crescita del +9% per il Giappone, del +8% per il Medio Oriente, del +7% per l’Asia, del +6% per le Americhe, del +4% per l’Europa, mentre per il Resto del Mondo si stima un incremento del +7%.

Accessori, gioielli e orologi dovrebbero essere ancora le categorie più performanti (+6%), seguite dall’abbigliamento, la cui crescita prevista è pari a cinque punti percentuali