Telecom, Vodafone e Iliad si aggiudicano i primi blocchi del 5G

Il primo round della corsa alle frequenze più ghiotte del 5G è stato vinto da Telecom, Vodafone e Iliad. Grazie a un investimento complessivo di 2,039 miliardi di euro, le tre società sono riuscite a ottenere l’assegnazione di cinque lotti di frequenze nella fascia dei 700 megahertz (Mhz), la più ambita in assoluto. È quella, infatti, che consente di realizzare l’internet delle cose, avendo potenzialmente una copertura molto ampia, che dovrebbe raggiungere con la banda extralarga anche le zone più rurali. Si stima che con il 5G le reti mobili raggiungeranno una capacità di download di 10-50 gigabit con una latenza massima di 1 millisecondo.

La concessione partirà due anni dopo il lancio del 5G

Alle altre compagnie ammesse all’asta 5G - Fastweb, Wind-Tre, Open Fiber e Linkem - dunque, ora non restano che i tre lotti dei 700 Sdl.
La concessione, però, inizierà solo nel 2022, due anni dopo il lancio globale del 5G. La ragione? Quella fascia è occupata dalle televisioni, che hanno chiesto più tempo per trasferirsi. Durerà, poi, fino al 2037.
Grazie all’operazione lo Stato incasserà 2,481 miliardi di euro. Metà della somma sarà raccolta a fine 2018. Altri 50 milioni arriveranno nel 2019, 300 milioni nel 2020, 150 milioni nel 2021. Il resto sarà liquidato nel 2022.