Al via il Salone del Risparmio 2024

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti: “Il risparmio gestito centrale per avvicinare i capitali degli italiani all’economia reale e per il sostegno al Paese”

Salone del RisparmioIl ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in collegamento con il Salone del Risparmio 2024

Si è aperta oggi all’Allianz MiCo di Milano la 14^ edizione del Salone del Risparmio, l’evento simbolo dell’industria italiana del risparmio gestito, primo in Europa nel settore per numero di partecipanti e marchi coinvolti. Il titolo Alla ricerca di nuovi equilibri. Investire negli scenari globali evidenzia il focus dell’edizione 2024, a cui sono attesi 15 mila partecipanti. Un successo già anticipato dai numeri della prima mattinata di lavori: 5.200 i partecipanti al Salone, 1.200 le persone collegate in streaming che hanno assistito alla conferenza plenaria.

A dare ufficialmente il via ai lavori è stato l’intervento del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il quale ha ribadito il ruolo centrale dell’industria per il supporto allo sviluppo dell’Italia. “Con un patrimonio gestito che supera a 2.300 miliardi di euro, l’industria italiana del risparmio gestito ha il bagaglio di esperienza necessario ad affrontare un contesto mutevole come quello attuale e trasformare le sfide future del Paese in opportunità”.

Tra le sfide individuate dal titolare del Mef, anche e soprattutto quelle relativa all’attività di regolamentazione. “A livello europeo c’è ormai piena consapevolezza che le iniziative necessarie a rendere il mercato dei capitali competitivo non possono essere posticipate”, ha detto Giorgetti. “Per raggiungere questo obiettivo serviranno almeno 500 miliardi di euro e una parte consistente di queste risorse dovrà arrivare giocoforza dai capitali privati”.

La conferenza plenaria di apertura è poi proseguita con il discorso del presidente di Assogestioni, Carlo Trabattoni, il quale ha colto l’occasione per ricordare che il 2024 segna il 40° anniversario della fondazione dell’Associazione, ponendo l’accento sull’evoluzione dell’industria del risparmio gestito dal 1984 a oggi e il ruolo sociale del risparmio gestito nell’attuale contesto economico-finanziario.

SdR2024, Trabattoni: “Le 5 sfide dell’industria del risparmio gestito”

Protagonista del keynote speech è stata invece Chiara Montanari, ingegnere e prima donna italiana ad aver guidato una spedizione in Antartide. Montanari ha sottolineato l’importanza di un approccio volto ad accettare la complessità e l’incertezza come elementi insopprimibili del nostro agire e come stimolo a cambiare prospettiva, in modo da vedere gli ostacoli come ‘allenatori di talenti’. “L’imprevisto può mandarci in crisi ma ci è amico perché se riusciamo a rimanere presenti a ciò che sta succedendo abbiamo l’opportunità di risvegliarci ai nostri schemi e comportamenti automatici”, ha dichiarato Chiara Montanari.

La plenaria di apertura si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto coinvolti i tre vicepresidenti di Assogestioni, Cinzia Tagliabue, Giovanni Sandri e Saverio Perissinotto. “In Europa ci sono miliardi di investimenti pubblici e privati che possono e devono essere andare a supporto della crescita economica”, ha dichiarato Cinzia Tagliabue, presidente di Amundi Sgr.  “Si tratta di una sfida in cui noi asset manager siamo coinvolti con il compito di aiutare i regolatori ad adeguare le normative per far fronte a un mondo sempre più dominato dal cambiamento”. In questa traiettoria si pone l’obiettivo di completare la capital market union, che ci permetterò di meglio affrontare gli shock di breve periodo senza abdicare alla missione di supportare i bisogni a medio-lungo termine degli investitori istituzionali e retail”.

Giovanni Sandri, Head of Southern Europe di BlackRock, ha invece sottolineato l’importanza della tecnologia come ulteriore strumento a disposizione dell’industria per cavalcare la complessità. “Da sempre le innovazioni guidano la nostra industria e ci aiutano a servire meglio i nostri clienti ma, oggi più che mai, rappresentano anche un’asset class cui guardare in ottica di portafoglio”. Sandri ha inoltre evidenziato l’importanza di sviluppare una sensibilità strategica sul tema tecnologico, priorità non solo per l’industria del risparmio gestito ma per tutti i settori economici.

Saverio Perissinotto, amministratore delegato di Eurizon, ha sottolineato come la tecnologia sia fondamentale anche per l’educazione finanziaria. “La digitalizzazione e le altre innovazioni sono strumenti con cui abilitare le conoscenze in materia finanziaria e quindi canalizzare verso forme di impiego remunerative l’enorme risparmio delle famiglie”, ha detto. “In questo modo, gli italiani potranno compiere scelte consapevoli anche di fronte alla complessità e realizzare i propri obiettivi”.

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