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Thomas Zilliacus, l’imprenditore che punta l’Inter

Chi è il miliardario finlandese, tentato prima dalla strada verso il club Manchester United, per poi annunciare l’intenzione di acquistare il club nerazzurro

Thomas-Zilliacus Credits: Foto da mobilefutureworks.com

Thomas Zilliacus, imprenditore e investitore finlandese, chairman e fondatore di novaM Group, Mobile FutureWorks e XXI Century Capital, è storicamente appassionato di calcio. Se in Italia si è parlato di lui soprattutto a proposito del suo interessamento per l’Inter, prima ancora in Europa hanno fatto scalpore i suoi annunci nei confronti del club di Premier League, Manchester United. Non tutti sanno, però, che Zilliacus ha già avuto ruoli, seppur minori, nel calcio: dal 1982 al 1986 è stato presidente dell’HJK Helsinki e dal 1989 al 1995 è stato manager del club singaporiano Geylang International.

Il calcio e gli affari di Thomas Zilliacus

Thomas Zilliacus è nato nel 1956 a Helsinki dove ha ottenuto un master in Economia alla Hanken Business School. Il suo amore per lo sport e il calcio in particolare lo ha portato, quando stava ancora studiando, a giocare per sei mesi nell’accademia giovanile del Fluminense a Rio de Janeiro, ma senza raggiungere i risultati sperati. La passione per il pallone comunque non si è mai spenta.

La sua carriera da manager è iniziata in Nokia, prima come responsabile globale delle comunicazioni aziendali, poi come capo regionale dell’Asia-Pacifico e Ceo di Nokia SouthEast Asia, da Singapore.

In seguito alle sue dimissioni, nel 1993 ha fondato Asia-Pacific Strategic Alliances Group e Mobile FutureWorks, società attive nel mercato immobiliare, nello sport e nelle telecomunicazioni: il valore combinato è stimato in oltre 3 miliardi di dollari.

Nel corso della sua carriera Thomas Zilliacus è stato presidente esecutivo di OpenMobile, oltre che co-fondatore del Mobile Entertainment Forum e di YuuZoo Corporation, dove è stato presidente, amministratore delegato e presidente esecutivo ma da cui sono scaturiti anche alcuni grattacapi giudiziari.

Negli ultimi anni si è dedicato esclusivamente alle sue società: con Nordic Values Media, ad esempio, si batte perché i social network rispettino valori tipici del Nord Europa come rispetto, uguaglianza, dignità, diversità, democrazia e verità. Con XXI Century Capital, invece, tiene vivo il suo sguardo sull’universo calcistico.

L’offerta per il Manchester United

Nel corso del 2023, infatti, l’imprenditore ha rincorso un’ipotesi di trattativa con il grande club inglese, uno dei più forti e blasonati al mondo, proprio attraverso la XXI Century Capital, fondo specializzato in investimenti nel mondo dello sport, della moda e dei media digitali.

Successivamente, Zilliacus ha cambiato idea, sostenendo che partecipare all’acquisizione non avesse un senso logico sul piano finanziario, a causa del prezzo raggiunto dallo United ma anche perché avrebbe dovuto trovare in fretta un equity partner.

È a quel punto che, il 14 ottobre 2023, si sarebbe rivolto allo sceicco Jassim Bin Hamad Al Thani, a sua volta ritiratosi dai negoziati per il Manchester United. “Sono felice di vedere che sei giunto alla stessa conclusione a cui sono arrivato io qualche mese fa”, aveva dichiarato lo stesso Zillicaus. “Ora uniamo le forze e acquistiamo un top club italiano e rendiamolo il migliore del mondo!”. Il riferimento era all’Inter.

L’offerta di Thomas Zilliacus per l’Inter

Il corteggiamento da parte dell’imprenditore nei confronti della società nerazzurra è andata avanti –  perlomeno a parole –  da parecchi mesi, cioè all’incirca dai tempi della finale di Champions League poi persa contro il Manchester City il 10 giugno 2023. Quattro mesi fa – poco dopo il passo indietro sul fronte United – però sembrava fosse arrivato il momento di una svolta più concreta.

Il 6 novembre 2023 è lo stesso Thomas Zilliacus ad annunciare pubblicamente che, di nuovo, la sua XXI Century Capital ha firmato accordi per 2,5 miliardi di dollari con investitori intenzionati a puntare sui progetti della società: “Faremo un’offerta amichevole aggiornata per l’Inter utilizzando parte dei fondi”, ha dichiarato l’imprenditore in quell’occasione.

Qualche osservatore ha sottolineato che Zilliacus ha ‘dimenticato’ di esplicitare sia l’identità di queste persone, aziende e realtà così desiderose di investire sui nerazzurri, sia di annunciare la somma reale a disposizione per l’operazione.

Le recenti vicende giudiziarie

Lo scorso febbraio 2024 è trapelata la notizia di un mandato d’arresto a Singapore ai danni dell’imprenditore, ricercato per il presunto coinvolgimento nella diffusione di dichiarazioni ingannevoli sulla società Yuzoo.

Zilliacus è risultato invischiato in un procedimento penale che lo vede coinvolto come ex Ceo di quella società, per presunte false dichiarazioni nel bilancio fra il 2015 e il 2016. Secondo le autorità asiatiche, il fatturato dell’azienda sarebbe stato sovrastimato di circa 14 milioni di dollari, da 4,6 a 18,8.

“Il signor Zilliacus nega totalmente tutte le accuse”, si è affermato in un comunicato di Mobile Future Works Corporation. Secondo la nota, l’imprenditore avrebbe partecipato a colloqui con la polizia tramite telefono, Zoom ed e-mail, pur non potendo decollare perché colpito da “una vasta gamma di gravi effetti del Covid-19, tanto che i viaggi aerei a lungo raggio secondo il suo medico possono costargli la vita”.

Pochi giorni prima era stata annunciata un’offerta formale al presidente nerazzurro Steven Zhang del valore di circa 1,2 miliardi di sterline ma alla fine, in concomitanza con la diffusione di queste informazioni giudiziarie, sulla trattativa per l’Inter è stata messa una pietra sopra.