Mentre negli ultimi due lustri a dominare lo star system culinario erano spagnoli e scandinavi, l’Italia ha consacrato chef straordinari capaci di esaltare prodotti eccezionali. Quanto basta per candidarsi a maestri del gusto dei prossimi dieci anni. Il decennio appena scorso, infatti, è stato quello della nascita della moderna cucina italiana, quella dei diretti eredi di Gualtiero Marchesi, e della pioggia di stelle Michelin (334, secondi solo alla Francia). In cima ai riconoscimenti della critica ci sono il Piemonte e la Campania, seguiti a ruota da Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Tra i nomi che avrebbero potuto figurare in questa lista e, che saranno certamente in quella dei prossimi due lustri, annoveriamo molti chef che abbiamo conosciuto su queste pagine come Lorenzo Cogo de El Coq, Matteo Baronetto (Cambio di Torino) Cristiano Tomei de l’Imbuto, Piergiorgio Parini de Il Povero Diavolo, Luigi Taglienti del Lume appena aperto, Marcello Trentini de Il Magorabin a Torino, Valentino Cassanelli al Lux Lucis del Forte dei Marmi, Enrico Bartolini (tre aperture in pochi mesi per lui tra la Toscana, Milano e Bergamo), più alcuni indiscutibili big. Tutti capaci non solo di dar vita a grandi piatti e importanti exploit, ma anche di gestire il successo con attività collaterali e locali satellite. In un panorama così ricco, ecco i dieci piatti più rappresentativi di questi anni con i loro ideatori.

GLI CHEF E I LORO PIATTI
(clicca sull'immagine dello chef)


Massimiliano Alajmo

Massimo Bottura

Moreno Cedroni

Carlo Cracco

Enrico Crippa
Pino Cutaia
Gennaro Esposito
Niko Romito

Davide Scabin
Mauro Uliassi