Pensione: gli italiani hanno la vita lavorativa più breve in Europa

La questione “pensione” ci sembra sempre più complessa e senza via d’uscita? Consoliamoci: c’è chi sta peggio di noi. Sembra incredibile, eppure noi italiani siamo più fortunati di quanto pensiamo. Secondo i dati forniti dall’Eurostat sulla situazione previdenziale in Europa, infatti, siamo i cittadini europei con la vita lavorativa più breve, quelli cioè che devono lavorare per il numero di anni più basso in assoluto per riuscire a maturare l’anzianità necessaria a prendere la pensione. Nel dettaglio, se un quindicenne italiano di oggi dovrà lavorare in media 31,6 anni prima di ricevere l’assegno previdenziale, un coetaneo islandese dovrà rimboccarsi le maniche per ben 16 anni in più, essendo obbligato a raggiungere i 47 anni di vita lavorativa.

Sul fronte pensione potrebbe cambiare tutto a breve

Tuttavia, non bisogna dimenticare che a breve le cose potrebbero cambiare. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, infatti, durante la campagna elettorale ha puntato moltissimo sull’abolizione della legge Fornero e recentemente ha paventato l’introduzione di quota 100, ossia la cifra da raggiungere sommando età anagrafica e contributiva per andare in pensione. Vero è che il presidente dell’Inps Tito Boeri ha spiegato come la quota 100 unita allo stop dell’adeguamento alla speranza di vita produrrebbero un aggravio di 100 miliardi del debito pensionistico, ma il governo non sembra intenzionato a rivedere le sue posizioni. Non resta che aspettare per vedere cosa succederà nei prossimi mesi sul fronte pensione.