Progettualità e partnership per vincere la crisi

Il Matching torna nei padiglioni di Fieramilano dal 21 al 23 novembre. L’appuntamento ideale per trovare i partner giusti e rilanciare la propria impresa. «Saremo il punto d’incontro per chi ha ancora qualcosa da dire al mondo», parola di Enrico Biscaglia, direttore generale della Cdo

Dal 21 al 23 novembre la settima edizione dell’appuntamento per il business di Compagnia delle Opere porterà nei padiglioni di Fieramilano oltre 2.400 aziende, con operatori provenienti da più di 40 Paesi, per dare vita a 44 mila incontri one-to-one dedicati alla ricerca di nuovi partner e fornitori, alla conoscenza di progetti di sviluppo e al dialogo con i grandi gruppi presenti alla manifestazione. Una formula in continua evoluzione, per adattarsi alle esigenze dei partecipanti e ai mutamenti di normative e realtà economica. Numerose saranno infatti le novità, a partire dallo spazio espositivo – arricchito di sei saloni tematici (agroalimentare, edilizia, meccanica, sanità, ma anche innovazione ed energia, ambiente e sostenibilità) studiati per facilitare l’incontro tra operatori dello stesso settore – fino ai servizi proposti. Due gli strumenti introdotti a partire da questa edizione: “crea il tuo progetto” e “costruisci una rete”, per individuare e approfondire le prospettive di sviluppo e crescita più adeguate alle aspettative e agli obiettivi aziendali. L’idea è quella di offrire la possibilità di svolgere in modo rapido ed efficiente un lavoro di ricerca di esperienze imprenditoriali, partner e fornitori per elaborare, costruire e presentare il progetto di sviluppo della propria impresa, oltre a verificare la possibilità di un lavoro comune attraverso la costituzione di reti o altre forme di collaborazione. Un tema, quest’ultimo, da sempre caro alla manifestazione e reso particolarmente attuale dalle recenti novità normative. Per questa ragione l’ormai abituale sportello esperti propone quest’anno anche un servizio dedicato presso il quale si svolgeranno diversi momenti di approfondimento e presentazione di case history. Per farci raccontare l’evento abbiamo incontrato Enrico Biscaglia, direttore generale Cdo.

Direttore, Matching continua a crescere. Qual è il suo punto di forza rispetto alle altre manifestazioni per il business?Il fatto che non è un evento in cui chi si iscrive partecipa prendendo ciò che c’è, ma è piuttosto un percorso di lavoro in cui si collabora tutti, mettendo l’esperienza di cia-scuno a fattor comune.

Questa edizione è caratterizzata da molte novità. Con quali obiettivi sono nate?Da un lato Matching, arrivato alla settima edizione, è senz’altro una formula collaudata, ma dall’altro abbiamo bisogno di tenere conto delle esigenze dei partecipanti. Quest’anno abbiamo scelto di lavorare su sei aree. In parte si tratta di settori, in parte di categorie trasversali, come l’innovazione. In un certo senso la manifestazione si sta evolvendo facendo diventare anche le filiere protagoniste dei lavori.

Come funzionano i due nuovi strumenti: “crea il tuo progetto” e “costruisci una rete”?Matching è nato per dare l’opportunità di creare relazioni con fornitori e clienti. Nel tempo però abbiamo visto che, guardando al medio periodo, non sono solo i fornitori e i clienti attuali a rappresentare punti di interesse, ma anche quelli che potranno diventarlo. Questo richiede che ogni singola azienda metta in campo il suo progetto e su questo costruisca un quadro di relazioni che la aiutino a realizzarlo. È un passo importante perché nella crisi che oggi molte aziende stanno vivendo occorre guardare più avanti, al progetto che può cambiare la propria impresa e a coloro che possono aiutare a realizzarlo. Chi vivrà l’evento in questo modo potrà recuperare, nonostante i tempi che stiamo vivendo, uno sguardo positivo sul futuro della propria attività.

Avete già nuove idee per l’edizione 2012?Credo che la strada intrapresa quest’anno sia quella giusta, ma di lunga durata. Dunque, approfondiremo sempre di più questa dimensione di filiera. Penso cioè che il nostro ulteriore sviluppo sarà quello di diventare un punto di eccellenza proprio per alcune realtà italiane che hanno qualcosa da dire a tutto il mondo.

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