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Attualità

A tavola niente smartphone e Tv per il 57% degli italiani

Nell’ultimo report di Nielsen intitolato Global Generational Lifestyles vengono sfatati molti pregiudizi e luoghi comuni su giovani e nuove tecnologie

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L’Italia è tra i Paesi con la percentuale più alta (57%, rispetto alla media europea del 43%) di individui che dichiarano di non utilizzare la tecnologia durante i pasti, mentre francesi, olandesi e belgi sono quelli meno propensi a rinunciarvi (lo fanno solo il 20%, 27% e 30% rispettivamente). Questo è quanto emerge dal Nielsen Global Generational Lifestyles Report realizzato su un campione di 30 mila individui in 60 Paesi con l’obiettivo di comprendere come il sentiment dei consumatori varia in funzione dell’età. “I Millenials hanno la reputazione di rimanere incollati ai device tecnologici, ma sono i più maturi, rispetto ai giovani, a farsi attrarre da smartphone e Tv mentre mangiano – sottolinea Terrie Brennan, EVP advertising solutions di Nielsen – Questo è un segnale del fatto che i consumatori di oggi stanno rovesciando i preconcetti generazionali e, di fatto, molti individui delle fasce d’età più mature stanno diventando fruitori assidui di tecnologia”.

UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE. I dati del report mettono in discussione anche la polarizzazione giovani/anziani. In Europa le generazioni più giovani e quelle più anziane – Generazione Z e Silent – menzionano i giornali online come la fonte preferita di notizie in uguale misura (18%). Le fasce di età inferiori (15-20 e 21-34) sono più vicine alle Web Tv (16% vs 14%) e ai motori di ricerca (26% vs 23%) solamente di poco rispetto agli anziani. Differenze più marcate sono state invece registrate in merito alla frequentazione dei social media. La Generazione Z (15-20 anni) ha citato l’utilizzo dei social sei volte in più (45%) rispetto agli over 65 (8%) come fonti privilegiate per avere notizie. Al contrario, le generazioni più anziane indicano giornali (38% vs 15%) e riviste (15% vs 7%) due volte tanto rispetto ai più giovani. “Fatta eccezione per social media e stampa”, ha aggiunto Brennan, le differenze generazionali per ciò che concerne le fonti di notizie preferite non sono quelle che ci si potrebbe aspettare. Mentre due terzi circa della popolazione europea sopra i 50 si rivolge al mezzo televisivo, anche la metà della generazione Z e il 46% di quella dei Millenials predilige lo stesso mezzo”.

NON SOLO VIDEOGAME. Benché la generazione Z (20%) preferisca trascorrere il tempo libero giocando con i videogame 10 volte in più della generazione Silent (al 2%), non si può tuttavia affermare che i primi siano ossessionati dalla tecnologia. I più giovani sono infatti propensi a passare il tempo libero con la famiglia e gli amici (29%), praticare sport (24%) e leggere (23%), piuttosto che giocare ai video game o usare i social network.