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Sostenibilità in azienda: perché è importante e come implementarla

Due domande a Stefano Belletti, consulente per le imprese

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L’intervista a Stefano Belletti è parte di

Eco-investimenti in frenata: ecco perché le imprese tirano il freno a mano


A dialogo con Stefano Belletti. Senior Advisor per aziende corporate e startup, collabora con istituzioni editoriali e accademiche sui temi legati a digitale, sostenibilità ed innovazione. Autore del libro Verde e digitale. In viaggio tra sostenibilità, innovazione e competitività (Edizioni Ambiente), finalista del Premio Demetra 2023 per la saggistica ambientale.

Raramente associamo sostenibilità e competitività: spieghiamo questa associazione ai più scettici.
Sul breve termine, per avere un ritorno immediato, manager e imprenditori devono puntare su bisogni insoddisfatti della società e riconcepire prodotti e mercati, oltre ad avviare nuovi segmenti di consumatori attenti alla sostenibilità che incrementino i ricavi dell’azienda. Ma non basta: va ridefinita la produttività delle risorse e vanno motivati i collaboratori a essere soggetti attivi nella generazione di valore, più “imprenditori” e meno “dipendenti”. Se si vuole accedere al mercato finanziario, occorre ovviamente soddisfare al meglio il rating Esg. Sul medio-lungo termine, invece, è chiaro che la sostenibilità sarà integrata nella strategia aziendale non potendo essere spinta dall’opinione pubblica, né dalle regolamentazioni sempre più stringenti o dalla crescita dalle nuove generazioni come consumatori, né tanto meno dalla concorrenza.

Molte imprese in tema di sostenibilità vendono immagine più che coerenza: come si riconoscono quelle davvero sostenibili?
Che siano startup o grandi aziende, ho potuto rilevare alcuni elementi comuni. Il primo è l’open innovation. Il secondo è correlato: il confine dell’azienda non è più così definito e si vedono emergere ecosistemi in cui diventa meno marcata la distinzione tra pubblico e privato, tra azienda di grande e piccola dimensione, tra produttori e consumatori, tra formazione e lavoro. L’ultimo elemento è la centralità della persona. Per essere ancora più pragmatici, le aziende davvero virtuose sono quelle che, dietro a una comunicazione ambientale efficace, creano un legame col territorio e le comunità locali e hanno un’unità deputata alla sostenibilità in grado di orientare i comportamenti. Però sono anche quelle che integrano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2020 nel proprio scopo d’impresa e si dotano di un sistema coerente di reporting.