DE&I, per Kiko Milano una priorità essenziale

Nel racconto della Marketing Manager, Giorgia Dellafior, le molteplici iniziative in tema di Diversity, Equity & Inclusion dell’azienda italiana leader della cosmesi

DE&I, per Kiko Milano una priorità essenziale - Intervista Giorgia Dallafior

Nel Sustainability Company Profile di Kiko Milano si legge: «La protezione e lo sviluppo delle persone sono tra le nostre priorità e costituiscono un capitolo essenziale nel nostro percorso di sostenibilità. Progettare e attuare iniziative volte a promuovere il loro benessere, insieme allo sviluppo personale e professionale, contribuisce a creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo ed equo, dove le diversità sono rispettate, incoraggiate e valorizzate e dove vengono forniti a tutti gli strumenti per crescere ed evolversi». E poi ancora: «Consentire alle persone di esprimersi liberamente è il fulcro della nostra attività. Per questo motivo ci impegniamo a proteggere la dignità e l’identità come diritti inviolabili, creando un ambiente di lavoro positivo e rispettoso, in cui le persone si sentano libere di esprimersi e abbiano accesso a pari opportunità, indipendentemente da etnia, cultura, genere, età, credo, orientamento sessuale, nazionalità, religione e opinioni». Ma come si concretizzano queste enunciazioni di intenti? Ne abbiamo parlato con il Marketing Manager, Giorgia Dallafior.

Quando è iniziato per Kiko un percorso consapevole per una maggiore DE&I in azienda?
Consentire alle persone di esprimersi liberamente è sempre stato il fulcro della nostra attività. La diversity e inclusion è sicuramente una delle sfide più importanti per Kiko Milano, che sta mettendo in atto strategie volte a creare un ambiente lavorativo che possa sviluppare al massimo il talento dei suoi dipendenti, spronandoli a esprimere il più possibile le loro peculiarità. Un ambiente dove sentirsi safe e dove poter quindi dare il meglio di sé stessi, che ricalca anche la nuova cultural transformation che Kiko Milano sta portando avanti negli ultimi anni.

Può raccontarci qualcosa di più in proposito?
È una trasformazione che mette al centro le persone e dove il concetto chiave è quello di worklife balance. Per citare solo alcune delle iniziative pensate in questo senso, vogliamo sottolineare la politica di smart working pensata per le mamme e i papà. Nello specifico, nei sei mesi precedenti la data presunta del parto, la madre potrà fruire di quattro giorni aggiuntivi al mese di prestazione lavorativa a distanza, oltre agli otto già stabiliti da contratto. Inoltre, ciascun genitore – sia mamma che papà – può usufruire di quattro giorni aggiuntivi al mese di prestazione lavorativa in regime di smart working per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data di nascita o dell’adozione del figlio. E per agevolare al meglio il commuting, sono stati istituiti dei parcheggi rosa per le dipendenti in gravidanza situati nella sede aziendale e parcheggi speciali per le neomamme e i neopapà, nelle immediate vicinanze della sede aziendale. Anche per la rete vendita, Kiko Milano ha implementato una serie di misure per promuovere il benessere dei dipendenti. Per esempio, in Italia, il planning delle turnazioni viene realizzato con almeno 15 giorni di anticipo, evitando cambiamenti all’ultimo minuto. Anche le ore, soprattutto nei part time, vengono allocate in modo da garantire un congruo numero di giorni in presenza e di giorni di riposo – nei casi di full time, viene mantenuto almeno un giorno fisso di riposo. Questo trova beneficio anche dal punto di vista degli spostamenti casa-lavoro, che vengono così ridotti il più possibile, avendo un impatto positivo sull’ambiente. Inoltre, per le neo mamme, vengono predisposti training ad hoc, affinché il rientro possa risultare facilitato. E in occasione del compleanno, le nostre Beauty Assistant hanno diritto a un giorno di riposo extra.

DE&I, per Kiko Milano una priorità essenziale - Intervista Giorgia Dallafior

Un’immagine dell’iniziativa Dona un sorriso promossa con Ai.Bi per sostenere le donne fragili

Altre iniziative da segnalare?
Sì, il team retail è estremamente attento all’integrazione nel suo team di personale fragile o con disabilità, collaborando con associazioni del territorio che fanno dell’inclusion e della diversity la loro mission. Abbiamo inoltre lanciato una sessione formativa sulla diversità e l’inclusione chiamata Inclusive Mindset, obbligatoria per tutti i dipendenti. Mira a promuovere una cultura in cui la diversità di origine, di esperienze e di prospettive sia apprezzata e considerata un fattore chiave di successo per tutti i team e l’intera organizzazione.

Che tipo di risultati avete raggiunto sul fronte della parità di genere?
Kiko Milano è caratterizzato da una partecipazione femminile estremamente alta, basti considerare che il 95% del personale impiegato negli store è donna, percentuale che raggiunge il 73% negli uffici. Anche il Leadership Team ha una buona integrazione di genere, che permette una parità in linea con le aspettative del mercato e dell’azienda stessa.

Guardando invece al futuro, che tipi di obiettivi vi siete dati per i prossimi anni?
Vogliamo continuare a rafforzare i nostri valori, permettere ai dipendenti di potersi esprimere liberamente, e diffonderli esternamente. Per tanto continueremo a celebrare la diversità e promuovere l’inclusione settando dei target interni sempre più ampi.

Siete attivi per promuovere la DE&I anche al di fuori dell’azienda?
Certamente, sosteniamo organizzazioni che abbracciano le cause in cui crediamo, come l’assistenza alle donne e la promozione della diversità e dell’inclusione. Per esempio, collaboriamo con Ai.Bi Associazione Amici dei Bambini, per sostenere le donne fragili attraverso: supporto psicologico (uno sportello sostenuto dal 2021-2023, dal 2024 ne apriremo un secondo), donazioni di prodotti, corsi di make-up e percorsi di crescita professionale (supportiamo le donne nella preparazione dei loro curriculum vitae e le prepariamo per colloqui lavorativi). Solo nel 2023, proprio attraverso la nostra collaborazione con Ai.Bi, abbiamo raggiunto più di 100 donne. Cerchiamo inoltre di promuovere una maggiore consapevolezza su questi temi tra i consumatori attraverso la campagna Dona un sorriso a favore delle vittime di violenza.

Guardando al vostro settore, che tipo di sensibilità percepite sulla DE&I nel campo della cosmesi?
Guardando non solo il nostro settore, dove ormai è “prassi”, la crescita del DE&I si sta verificando in ogni comparto. La progressiva maggiore attenzione sul versante della diversity, equity & inclusion è visibile agli occhi del consumatore attraverso le range di prodotto sempre più ampie, mentre nel mondo corporate lo si osserva nella leadership femminile in continuo aumento.


Questa intervista è tratta dallo speciale Diversity, Equity & Inclusion di Business People di maggio 2024, scarica il numero o abbonati qui

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