Donne e vino: un binomio sempre più vincente

Siamo abituati a pensare che il mondo dell’agricoltura sia un lavoro per uomini duri. In realtà, i numeri ci dicono il contrario. E il mondo del vino non fa eccezione

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Quando si associano le parole “donne” e “vino” si pensa spesso a calici eleganti, aperitivi glamour, foto spensierate su Instagram, ma non a un vero e proprio lavoro. In realtà, il rapporto femminile con il nettare di Bacco è molto più profondo e complesso ed è fatto di tante figure coraggiose che lavorano in vigna, in cantina o in enoteca dove sperimentano, consigliano, assaggiano, fanno cultura e bevono in modo responsabile.

Non ci credete? Lo rivelano tutti i dati degli ultimi anni, numeri che fanno pensare. Avreste infatti mai immaginato, per esempio, che solo il 21% della Sau (Superficie agricola utilizzabile) è a conduzione femminile, ma produce il 28% del Pil agricolo (dati Censis 2018)? Le imprenditrici agricole sono quindi più performanti e anche nel comparto enologico la loro presenza ha risvolti positivi. Bellissimo, vero? Ma l’Italia del vino è davvero rosa? La presenza femminile è riconosciuta e apprezzata? Per una donna è facile realizzare il sogno di lavorare nel mondo del vino?

Ci sono appassionate che nascono nelle vigne, altre che con lo studio e l’esperienza entrano in questo mondo, come Eva Maria Vanajas, finlandese, da quest’estate direttrice commerciale di Cantina Valpolicella Negrar di Verona.

In Italia, il 28% delle cantine con vigneto annesso sono dirette da donne (dati Cribis-Crif). Percentuali che tendono a salire quando si parla di occupazioni nel marketing e nella comunicazione (80%), di accoglienza (76%) e di commerciale (51%). E sempre di più parleremo di imprese enologiche al femminile se contiamo che dalle ultime rilevazioni della Rome Business School, nel nostro Paese, il 25% delle circa 100 mila aziende gestito da under 35 è guidato da donne e con ottimi risultati.

Marika Maggi

Marika Maggi della cantina La Marchesa

Buone intenditrici

L’interesse rosa è interessante non solo nel settore produttivo. Lo avreste mai detto che quasi il 60% delle visite in cantina viene prenotato da contatti femminili (Divinea, 2023)? Certo, spesso fanno l’esperienza in coppia ma anche come parte di una comitiva (20% dei gruppi di 3-4 persone) o da sole (7,9%).

Degustano vini e comprano quelli che piacciono di più. Frequentano i corsi da sommelier, si informano e pensate che in Giappone, dove il mercato del vino è in mano principalmente alle donne, il più importante concorso enologico “Sakura” ha una giuria interamente femminile. Le donne, del resto, hanno una maggiore sensibilità olfattiva rispetto agli uomini. Tendenzialmente spendono, però, meno nell’acquisto delle bottiglie anche perché, purtroppo, hanno un reddito più basso. E questo non è l’unico ostacolo per una donna…

Vino e gender gap

Sul divario tra i sessi nel settore enologico italiano nel 2021 è stata fatta un’indagine dall’Università di Siena in collaborazione con l’associazione Le Donne del Vino e Unione Italiana Vini. Da quanto è emerso, nonostante sia in atto una progressiva “femminilizzazione” dei vertici aziendali, per una donna non è facile lavorare nel mondo del vino (e non solo), soprattutto ad alti livelli.

Il primo ostacolo è sicuramente la gestione lavoro-famiglia. La ricerca rivela infatti che tra il 2018 e il 2020 il 7,6% delle lavoratrici ha abbandonato o ha richiesto il part-time a seguito della nascita di un figlio. Questo perché tra le donne c’è più precariato, ci sono difformità salariali, mancano nido e scuole dell’infanzia o sono lontane dai luoghi di lavoro oppure il loro costo non è compatibile coi redditi agricoli.

Infine, risulta che nel 6,9% delle aziende intervistate si sono registrati episodi di intimidazione e abusi ma purtroppo ancora molti casi non vengono segnalati.

Marika Maggi

L’INTERVISTA – La voce di Daniela Mastroberardino, presidente dell’associazione Le Donne del Vino


Articolo pubblicato sul numero di ottobre 2023 di Voilà – Acquistalo in edicola o scarica la tua copia da App Store o Google Play

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