Giuseppe Verdi rivive a Roma

Una mostra ai Lincei ricostruisce ciò che è stato il celebre compositore e autore per la città nell’Ottocento: gli amici, i critici, il pubblico che assisteva alle prime delle sue opere, fino alle fotografie, ai bozzetti e ai costumi originali dell’epoca

Molte sono le celebrazioni verdiane nel bicentenario della nascita del più grande compositore italiano, che tante tracce ha lasciato in tutta Italia. Debutta, in particolare, una mostra dedicata al rapporto che Giuseppe Verdi aveva con la Capitale: Verdi e Roma sarà aperta e visibile al pubblico dal 13 dicembre fino all’8 febbraio 2014 alla Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nel Palazzo Corsini di via della Lungara.Sviluppata su nove sale, la mostra ricostruisce la storia delle opere e delle rispettive presentazioni al pubblico romano ai teatri Argentina e Apollo, da I due Foscari del 1844 a Il Trovatore del 1853 e Un ballo in maschera del 1859, fino alle prime del teatro Costanzi di Otello nel 1887 e di Falstaff nel 1893. Documenti, disegni e fotografie di personaggi come il poeta Cesare Pascarella, lo scultore Vincenzo Luccardi e il senatore Giuseppe Piroli, si alternano a bozzetti e costumi di scena forniti dal Teatro dell’Opera di Roma, e da sezioni multimediali con registrazioni inedite.L’evento è promosso dall’Accademia Nazionale dei Lincei e organizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale Studi Verdiani, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia e il Teatro dell’Opera di Roma.

Verdi e RomaPalazzo Corsini, via della Lungara 10, Roma Orari: lunedì, mercoledì, venerdì 9-13 / martedì, giovedì 9-17 / sabato 9-14

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