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Arte

Antinori restaurerà Ponte Vecchio a Firenze

La famiglia dell’azienda vitivinicola toscana affiancherà il Comune in un inedito progetto volto a riportare ad antico splendore uno dei monumenti simbolo della città

Marchesi Antinori Ponte Vecchio Firenze

La famiglia Antinori affiancherà il Comune di Firenze nelle prossime attività di restauro conservativo di Ponte Vecchio. All’interno del progetto più ampio del restauro, Marchesi Antinori, punto di riferimento internazionale nel settore del vino, sosterrà la parte relativa ai prospetti del ponte. I lavori inizieranno nell’autunno del 2024.

“La storia della nostra famiglia è da sempre legata a doppio filo alla città di Firenze sin dal XIII secolo”, racconta Piero Antinori, presidente onorario di Marchesi Antinori. “Una città che ci ha dato tanto in questi secoli, motivo per cui ci fa particolarmente piacere poter essere parte di questo importante progetto. I 50 anni di Tignanello sono l’occasione perfetta per poter supportare il Comune di Firenze in questo nuovo progetto di conservazione di Ponte Vecchio, un simbolo della città di Firenze nel mondo e un orgoglio per tutti noi fiorentini”.

Famiglia Antinori-Nardella

Da sinistra, Alessia Antinori – vicepresidente di Marchesi Antinori, Albiera Antinori – presidente di Marchesi Antinori, Piero Antinori – presidente onorario di Marchesi Antinori, Dario Nardella – sindaco della città di Firenze, e Allegra Antinori – vicepresidente di Marchesi Antinori

Costruito nella prima metà del Trecento e oggetto di vari rifacimenti e consolidamenti nel corso dei secoli, Ponte Vecchio non aveva ancora mai ricevuto interventi di restauro conservativo, mirati a una sua valorizzazione anche dal punto di vista estetico. “Questo ponte è il simbolo della città, ha resistito ad alluvioni, incendi, l’invasione nazifascista. Adesso, per la prima volta nella sua storia centenaria, sarà oggetto di una complessa operazione di restauro che ne consentirà una completa valorizzazione”, aggiunge Dario Nardella, sindaco della città di Firenze. “Ponte Vecchio non ha ovviamente problemi di stabilità, è saldo e ancorato, ma soffre dei malanni tipici di un qualunque manufatto posto all’aperto, soggetto ai fenomeni atmosferici e alle piene del fiume. Alla fine, avremo un ponte ancora più bello di come siamo abituati a vederlo. Ringrazio profondamente la famiglia Antinori per questo dono speciale che ha voluto fare a Firenze: è grazie alla sensibilità e alla generosità di questi gesti che pubblico e privato insieme possono prendersi cura del patrimonio artistico e storico della città”.

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